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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Dell' energia termica
   Ma il risultato che si ottiene fornisce soltanto la quantità di calore che attraversa l'atmosfera : per determinare quella che perverrebbe alla terra se l'atmosfera non ci fosse, Pouillet studiò l'assorbimento dovuto ai diversi spessori degli strati atmosferici, sperimentando all'uopo in differenti ore del giorno, a mezzodì, quando lo strato d'aria attraversato era minore, alla sera quando i raggi debbono fare una via più lunga nell'atmosferaT)
   Tenuto il debito conto dell' assorbimento atmosferico e della porzione di calore riflesso dal fondo della scatola, sebbene affumicato, Pouillet ha conchiuso che, qualora l'atmosfera non esistesse, la quantità di calore che la superfìcie di lcm2 riceverebbe dal sole nella direzione normale, in 1 minuto primo, sarebbe 1,76 piccole calorie. La quantità di calore ora definita è detta costante solare.
   Con questo dato si può facilmente calcolare la quantità di calore che, in 1 minuto primo, riceve dal sole l'emisfero illuminato della superficie terrestre: essa è eguale a quella che riceverebbe la sua proiezione, ossia il circolo massimo perpendicolare ai raggi solari; chiamando dunque R il raggio della terra espresso in centimetri, il detto \ calore sarà 1,76 « Rz piccole calorie. Supponendo poi la distribuzione uniforme, e tenuto conto che ogni punto della terra riceve calore dal sole soltanto la metà del tempo, si può calcolare il calore che ogni unità di area riceve in un anno dal sole. Il risultato è questo: se il calore fosse uniformemente ripartito su tutti i punti del globo, e fosse im-piegató, senza perdita alcuna, a fondere del ghiaccio, sarebbe capace di liquefarne uno strato che inviluppasse la terra collo spessore di circa 31 metri. Questa è la più semplice espressione della immensa quantità di calore che la terra riceve in un anno dal sole.