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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Piroeliometro di Pouillet
   383
   del termometro: il tubo poi sostiene alla sua estremità un disco B parallelo ed eguale al fondo della scatola cilindrica. Tutto il sistema è mobile intorno ad un asse, e se si vuole che i raggi del sole cadano perpendicolarmente sulla scatola, bisognerà che l'ombra di questa copra esattamente il disco B. fQuando l'istrumento è disposto in tal modo, lo si difende con uno schermo dalla radiazione solare e, mentre è all'ombra, si notano durante 5 minuti le sue variazioni di temperatura: se l'acqua di questo particolare calorimetro è alquanto più fredda dell'ambiente, si riscalda pel calore che riceve; per mezzo di tale riscaldamento si determina la quantità di calore q cosi guadagnata durante 5 minuti. Si scopre allora l'apparecchio; il riscaldamento continua e per effetto del' calore solare e per l'azione del mezzo circostante; sia Q la quantità di calore assorbita durante i 5 minuti d'irraggiamento solare. Se l'influenza del mezzo circostante fosse rimasta la stessa, Q — q sarebbe evidentemente il calore fornito dalla radiazione solare; ma l'influenza del mezzo è variata principalmente a cagione dell'elevazione di temperatura del calorimetro. Per valutarla si rifà alla fine dell'esperimento una terza misura all'ombra durante altri 5 minuti; se q' è il calore acquistato in quest' ultima esperienza, si potrà ritenere, con buona approssimazione, che durante il tempo dell'esposizione al sole il mezzo circostante abbia fornito al calorimetro la quantità di calore C- ---; cosicché quella ricevuta dal sole sarà uguale a :
   Q - 1 +
   V 2 '
   Conoscendo la superfìcie della scatola, se ne può dedurre la quantità di calore che arriva nell'unità di tempo sull'unità di area.