Stai consultando: 'Fisica ', Oreste Murani

   

Pagina (380/994)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (380/994)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   380
   Dell' energia termica
   sione dei gas; e siffatti guadagni e siffatte perdite sono fra loro commisurati in modo da rendere pressoché costante la temperatura dell' animale. Così appar chiaro che nel nostro corpo avviene di continuo una vera combustione degli elementi che
   10 compongono, e che a tale combustione è dovuto
   11 nostro calore; e quindi è necessario di riparare colla nutrizione all' incessante consumo, rifacendo mano a mano i tessuti con nuovi materiali.
   Tutto questo avviene sia che riposiamo inerti, sia che lavoriamo: con questa differenza però, che nel secondo caso la respirazione si accelera, e però la combustione dei tessuti si fa più rapida ed aumenta la quantità del calore generato, onde maggiore diventa il bisogno di cibo. Ma questo eccesso di calore come è impiegato? La risposta l'ha data Hirn. Egli costrusse un calorimetro singolare: prese una cameretta ermeticamente chiusa di 4 m3 di capacità circa, e la circondò di acqua. Una persona vi entrava, e le si somministrava dell'aria pura proveniente da un gazometro, la quale dopo aver servito alla respirazione era raccolta in un secondo gazometro. Così si conosceva la quantità di ossigeno consumato; i termometri poi immersi nell'acqua servivano a valutare il calore prodotto. Si ripetevano le esperienze, o lasciando stare per un certo tempo la persona inerte, o facendole fare un determinato lavoro per un tempo eguale. Confrontando allora nei due casi l'ossigeno consumato e il calore prodotto, Hirn trovò che la stessa persona consumava in un'ora, se in istato di riposo assoluto, gr. 29,65 di ossigeno, producendo 155 calorie; ne consumava invece, nello stesso tempo, compiendo un lavoro di 27428 kgm., gr. 131,74, con la produzione di 251 calorie; mentre secondo il rapporto precedente si sarebbero dovute avere nel ca-