Poteri calorifici
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unità rispettive il chilogrammetro e la caloria, da molte esperienze, fatte anche con liquidi calorime-trici diversi dall'acqua, risultò come valore medio dell'equivalente meccanico del calore il numero 425; oggi, in seguito a nuove esperienze, si assume come valore più approssimato il numero 427.
Risulta dunque che il lavoro di 427 chilogrammetri, trasformato completamente in calore, dà luogo alla produzione di una caloria, e viceversa.
209. Poteri calorifici. — Fll calore, come ora abbiamo veduto, può avere una origine meccanica; ma la sua produzione più comune è dovuta alla combustione. Ordinariamente si ricorre alla combustione del carbone, cioè alla combinazione chimica del carbonio con l'ossigeno dell'aria: questa combinazione, come ogni altra, si concepisce quale trasformazione di una energia potenziale in energia di moto molecolare. Gli atomi obbedendo alla loro reciproca attrazione si precipitano gli uni sugli altri con grande velocità; nell'urto essi si aggruppano in nuove molecole, alle quali rimane la forza viva acquistata nelle collisioniT/
Furono determinate con la massima cura le calorie che si ottengono nella combustione di un peso determinato di molte sostanze; ed è detto potere calorifico di un combustibile il numero di calorie che si svolge, quando se ne brucia completamente 1 chilogr. Ecco i poteri calorifici di alcuni combustibili espressi in calorie, ed è indifferente che l'ossigeno sia più o meno diluito con azoto, che la combustione (purché completa) sia più o meno rapida:
Idrogeno..................34600
Protocarburo d'idrogeno . . . 13063
Bicarburo d'idrogeno .... 11858
Terebenteno................10852