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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Esperienze di Joule
   315
   segue che per produrre una caloria sarà necessario consumare un lavoro determinato, qualunque sia il modo di trasformazione (attrito, compressione, percussione), e quali che siano i corpi' adoperati.
   Questa verità fu la prima volta enunciata da Mayer, medico tedesco; ma spetta a Joule, fisico inglese, il merito di avere determinato con l'esperienza la quantità di lavoro equivalente all' unità di calore, ossia l'equivalente dinamico della caloria.
   Fig. 219.
   A tal uopo Joule eseguì molte esperienze, che sono classiche nella scienza. Noi dovremo contentarci di riferirne una tra le più note. Prese egli un vaso calorimetrico pieno d'acqua, con le pareti speculari per impedire la dispersione del calore per irraggiamento, e sostenuto da una base di legno per impedire la dispersione per conduzione.
   Nell'interno del vaso calorimetrico (fig. 219) erano fìssi alcuni setti muniti di fenditure, attraverso alle quali potevano passare le alette di un mulinello, col pernio o alberetto secondo l'asse del vaso cilindrico. Il calorimetro era posto in alto, e si