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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Dell' energia termica
   colari e atomiche di un corpo, e può ottenersi mediante la spesa di lavoro meccanico con l'attrito, la compressione, la percussione.
   Fin qui abbiamo dato esempi nei quali il lavoro si trasforma in calore, ma la trasformazione reciproca del calore in lavoro non è meno importante; basti citare la macchina a vapore che ha tanta parte nelle industrie e nel progresso umano. In questa macchina che cosa è ,che compie il lavoro? Non è forse il fuoco che scalda l'acqua della caldaia e la trasforma in vapore? Avviene cioè che una parte del calore ottenuto bruciando il carbone serve ad accrescere la forza viva delle molecole dell'acqua, le quali urtando di poi nel cilindro contro lo stantuffo alternativamente or sull'una or sull'altra delle sue basi, gli comunicano un moto alternativo di va e vieni, e le ruote motrici prendono un rapido movimento intorno all'asse. Tutto il lavoro fatto dalla macchina a vapore è dunque lavoro prodotto dal calore: venne difatti accertato che il vapore uscendo dai cilindri ha in sè meno calore di quello che aveva entrandovi, in ragione del lsloro eseguito. Tali misure vennero eseguite con grande cura da Gustavo Adolfo Hirn, il quale trovò che per ogni caloria scomparsa, il lavoro ottenuto era propriamente compreso fra 420 e 432 chilogrammetri.
   E la stessa energia muscolare degli animali non ripete la sua origine dal calore? Vedremo (§ 210) le esperienze fatte per dimostrare che noi lavoriamo a spese del nostro calore, dovuto alla combustione con l'ossigeno dell'idrogeno e del carbonio che compongono i nostri tessuti; onde è necessario di risarcire con una sufficiente nutrizione le continue perdite ¦ 208. Equivalente dinamico della caloria ; esperienze di Joule. — Ciò posto, se è vero che l'energia non può crearsi nè distruggersi, ne con-