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panni di lana, le pelliccie tengono caldo per l'aria impegnata fra le fibre e i peli. La segatura di legno, la paglia, il gesso in polvere, ecc., sono'altrettanti corpi che conducono male il calore.
207. Trasformazione reciproca del lavbro e del calore. — Il lavoro e il calore possono trasformarsi reciprocamente l'uno nell'altro; vale a dire si può ottenere del calore consumando lavoro, e viceversa con la spesa di calore si ottiene del lavoro. È facile difatti convincersi che ogni volta che si consuma del lavoro nel vincere l'attrito, nella percussione, nella compressione, si ottiene una corrispondente quantità di calore. Un esempio ovvio di questa trasformazione del lavoro mediante l'attrito, lo si ha nel forte riscaldamento delle seghe, dei trapani, delle lime usati nei varii lavori; le scintille che si sprigionano dai freni adoperati ad arrestare un convoglio; le ruote dei carri che talvolta si incendiano per l'attrito dei perni, ecc.
Con l'apparecchio della fig. 218, si può mostrare il calore che si genera nel comprimere l'aria : basta attaccare un pezzetto d'e-Fig. 218. sca asciutta alla base dello stantuffo, e dare a questo un colpo secco; ritirando subitolo stantuffo, si constata che l'esca è accesa, onde il nome di acciarino pneumatico dato all'apparecchio. Questa esperienza serve a spiegarci l'accensione delle stelle filanti : sono