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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   354
   Dell' energia termica
   segnate le temperature vicine a 0°, poi viene un rigonfiamento, indi sono tracciate le divisioni da circa 10° a 25°, per lo più in cinquantesimi di grado.
   Questi esempi basteranno a dare un'idea sufficiente di tali termometri.
   E sarà bene di dire anche che si può estendere l'uso del termometro a mercurio oltre il punto di ebollizione di tal liquido, riempiendo la cannina dell'istrumento sopra alla colonna liquida con dell'azoto: succede cosi che, mano a mano che il liquido si dilata, 1* azoto è compresso sempre più, e il punto di ebollizione del mercurio si eleva. Simili termometri sono usati più specialmente nelle industrie; e si intende che essi debbano essere costrutti con tubi di vetro ben resistenti, e che bisogna prendere le debite cautele contro i possibili scoppi.
   198. Termometri a massima e a minima. — In molti casi occorre conoscere la temperatura più elevata o quella più bassa che si verifica in un corpo durante un certo tempo: servono a tale scopo i termometri a massima e minima. Ve ne sono di tante specie; però il termometro a massima più semplice è quello rappresentato dalla fig. 205: esso è a mercurio, è disposto quasi orizzontalmente col bulbo alquanto più basso, ed ha il cannello un po' curvato e strozzato vicino al bulbo. Con tale artificio il mercurio può dilatarsi liberamente, ma non tornare indietro nella confrazione; il filetto di mercurio del cannello si stacca in tal caso dalla rimanente massa, e resta a indicare la massima temperatura raggiunta. Raddrizzando il termometro e
   Fig. 205.