Caloria
347
Vedremo in seguito che l'energia posseduta da una massa visibile può trasformarsi in calore, e viceversa; vedremo cioè che il lavoro e il calore possono trasformarsi reciprocamente l'uno nell'altro, e quindi il calore è una forma di energia.
193. Unità pratica del calore; caloria. — Qualunque, del resto, sia la natura del calore, è cosa chiara che esso è una quantità suscettibile di misura. Il calore svolto dalla combustione di 2®r xdi carbone, è evidentemente doppio di quello che si ottiene bruciandone, nelle stesse condizioni, l®r: cosi pure è evidente che a scaldare un chilogr. d'acqua da 0° a 1°, si richiederà metà calore che a scaldarne due chilogr. pure da 0° a 1°. Si vede cosi che, fondandosi su uno o su un altro fenomeno, si può stabilire una unità pratica del calore; e propriamente si è convenuto di assumere come unità, e le si è dato il nome di caloria, la quantità di calore che si richiede a scaldare da 0° a 10 un chilogrammo d'acqua. L'unità cosi definita è la grande caloria; si adotta pure la piccola caloria, che è la millesima parte, ed é eguale al calore che bisogna per scaldare da 0° a 1° un gr. di acqua.
Bisogna stabilire la temperatura iniziale della massa d'acqua che si deve riscaldare, perchè a tutto rigore non è la stessa la quantità di calore che occorre per scaldare 1 chilogr. d'acqua di 1° partendo da temperature diverse. A tale riguardo anzi, non vogliamo tralasciare di dire che si propone oggi di definire la caloria come la quantità di calore necessaria a scaldare 1 chilogr. d' acqua da 14° a 15°.
191. Temperatura dei corpi. Termometro. — Fra le sensazioni destate in noi dai corpi che ci circondano, vi sono quelle del ealdo e del freddo.