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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Fonografo ; grammofono
   343
   Staccato ora il tamburello dal cilindro, si gira la manovella a rovescio, e si rimettono tamburello e cilindro nella posizione identica che avevano prima che cominciasse il movimento; poi si fa rotare di nuovo il cilindro, procurando che la velocità di rotazione sia quella di prima. La punta guidata dal solco rifarà la sua via; dove si imbatterà in un incavo, si affonderà, e sarà invece sollevata negli intervalli fra un incavo e l'altro; in una parola, essa eseguirà tutti i movimenti di prima, e li comunicherà alla membrana: questa, ripetendo esattamente il moto vibratorio eseguito sotto 1' azione delle onde sonore, riprodurrà in modo fedele i suoni, le parole, i rumori in tutte le loro particolarità, salvo, s'intende, una minore intensità. Le stagnole possone servire più volte alla ripetizione dei suoni, ma si sciupano ben presto. Edison sostituì loro, con felice pensiero, dei cilindri vuoti fatti con Fjg- 202. una cera particolare; essi si infilano sul cilindro metallico senza scanalature, e leggermente conico. I cilindri di cera, quando hanno servito alla scrittura di un discorso, di un pezzo di musica, sono detti fonogrammi, e possono servire alla ripetizione de' suoni più volte.
   Inoltre il movimento non più fatto a mano, ma regolato con un motorino elettrico o con un congegno d'orologeria, e diversi altri perfezionamenti portati alla costruzione dell'istrumento, hanno fatto si che si oda la ripetizione de' suoni con grande fedeltà.
   Il fonografo di Edison è stato, in questi ultimi tempi, felicemente modificato nel grammofono (fi-