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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   342
   A custìca
   fondo alla quale è tesa una sottilissima lamina elastica; questa poi comunica le sue vibrazioni ad una puntina portata dalla molla L (flg. 202). Si regola la posizione del tamburello così che la punta si appoggi con leggera pressione sulla stagnola nel mezzo della scanalatura, presso l'estremità del cilindro più remota dalla manovella M, e la si fissa. Girando il cilindro col mezzo della detta manovella, e mantenendo costante la velocità coll'aiuto del volantino N, la punta traccerà un solco tutto eguale secondo la mediana della scanalatura elicoidale. Ma
   Fig. 201.
   se, mentre il cilindro ruota, si parla, si suona, si fischia davanti all'imboccatura del tamburello, la sua membrana entrerà in vibraziane obbedendo alle onde condensate e rarefatte, e comunicherà il moto alla punta; questa scaverà ora un solco nella stagnola non più uniforme, ma più o meno profondo in corrispondenza all'ampiezza delle vibrazioni, e quindi alla intensità dei suoni; avrà inoltre delle discontinuità più frequenti, se l'altezza del suono è maggiore; insomma quel solco tutto a trafitture più o meno profonde, più o meno rade, ha per profilo una curva che rappresenta in tutti i caratteri i suoni prodotti dinanzi all'imbuto /.