Potere risolutivo dell'orecchio
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189. Potere risolutivo dell'orecchio. — Ora
cade in acconcio di fissare l'attenzione su una meravigliosa facoltà dell'orecchio, che è quella di distinguere un certo suono fra tanti altri che ad esso arrivano contemporaneamente.
L'aria della sala di un teatro è percorsa da una folla di onde, che senza posa si incrociano in ogni verso; sono onde da due a quattro metri quelle dei cantanti, da mezzo metro ad un metro quelle delle cantatrici; ogni nota dell'orchestra, ogni rumore genera le sue onde, e tutte si propagano per sfere intorno alla propria sorgente, si attraversano a vicenda, si riflettono contro le pareti, finché s'incontrano in nuove onde, e dopo tante vicende si estinguono. È uno spettacolo che l'occhio non può vedere, ma l'orecchio discerne assai bene; tutto si fonde in un moto risultante unico, in un' unica successione di onde condensate e rarefatte sulla membrana del timpano. Ma l'orecchio arriva, volendo, a scomporre quest' onda risultante tanto complicata nelle numerosissime onde componenti, e in mezzo a quel guazzabuglio può distinguere le voci del tenore, della prima donna, ecc., il suono dei vari strumenti, il rumore dei passi, il fruscio degli abiti. E l'analisi che l'orecchio può fare è più sottile, più meravigliosa ancora, perchè se aiutato, esso può giungere a distinguere le varie note armoniche che accompagnano un dato suono. Ma quale sarà il meccanismo di cui l'orecchio è dotato per compiere tale analisi?
190. Descrizione dell'orecchio. — L'orecchio (flg. 199) si compone di tre parti, dette rispettivamente: orecchio esterno, orecchio medio, orecchio interno. L'orecchio esterno consiste nel padiglione P, formato da una membrana cartilaginosa, e nel condotto auditivo C. Questo è chiuso nel fondo dalla
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