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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   A custìca
   discorso, detta legge di Fóurier, acusticamente esprime appunto il fatto che si è detto, essere cioè un suono composto o musicale non altro che la sovrapposizione di più suoni semplici, di cui il più grave ha lo stesso numero di vibrazioni del suono dato, e gli altri appartengono tutti alla serie armonica.
   Le corde del pianoforte battute ad un settimo circa della loro lunghezza, e le canne da organo aperte danno suoni pieni, ricchi, perchè accompagnati dai primi suoni armonici. La tempera acquista una certa asprezza, se il suono fondamentale è accompagnato dagli armonici superiori al settimo; e se cotali armonici sono molto forti, il suono riesce penetrante, squillante, come quello delle campane e delle trombe.
   Inoltre hanno influenza sulla tempera le casse di risonanza che vibrano anch'esse, e certi rumori prodotti nell'eccitare l'istrumento i quali accompagnano il suono.
   La voce umana è ricchissima di suoni armonici: si sollevino gli smorzatori di un pianoforte e vi si canti dinanzi, con sufficiente intensità, una nota ; allora la corda all'unisono, e quelle che ne danno le armoniche risponderanno come un'eco.
   Se sulle sezioni ventrali delle corde si saranno disposti dei cavalieri di carta, si vedranno scossi quelli delle corde che oscillano, mentre rimarranno fermi gli altri.
   Ma siffatta analisi si compie anche meglio col-l'aiuto dei risonatori di Helmholtz: basterà averne una serie bene scelta, che corrisponda cioè alle note armoniche del suono che si vuole studiare ; •allora, armando l'orecchio successivamente di tali risonatori, se uno dei detti nuoni farà parte della nòta fondamentale, l'orecchio lo percepirà con notevole intensità.