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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Interferenza, battimenti
   333
   si biforcano ne' due rami di sinistra e di destra, e poi tornano a congiungersi nel tubo P che prolungasi con altro di gomma. Se i detti due rami hanno la stessa lunghezza, i cammini percorsi dall'onde di destra e da quelle di sinistra sono eguali, e si sovrapporranno in P in concordanza di fase, come erano all'atto di biforcarsi, e l'orecchio in P udrà il suono. Ma se si allunga uno de' rami, in modo che la differenza di cammino sia di un numero dispari di mezze lunghezze d'onda, allora i due moti arriveranno al punto di congiunzione in opposizione di fase, e interferiranno: l'orecchio in P non udrà più il suono.
   Pertanto due suoni della stessa altezza non faranno, che rinforzarsi o indebolirsi costantemente a seconda che si sovrapporranno in concordanza o in opposizione di fase ; ma che cosa accadrà quando si produrranno due suoni di altezza poco diversa? Supponiamo, per fissare le idee, che un corpo sonoro eseguisca 100 vibrazioni in un minuto secondo, e l'altro 101: in principio, se cominceranno a oscillare nello stesso istante, le oscillazioni si faranno sensibilmente d'accordo; ma poi si accentuerà la differenza di fase e, scorso mezzo secondo, accadrà che mentre il primo ha compiuto la cinquantesima oscillazione, il secondo avrà fatto la cinquantesima e mezza, ossia i loro moti saranno in opposizione di fase e interferiranno. Di poi continuerà ad aumentare la differenza di fase, e alla fine del secondo i due moti saranno ancora d'accordo. Dovrà dunque verificarsi, ad ogni secondo, un graduale abbassamento e un graduale rinforzo di suono, detto battimento. Se i due suoni differissero di due, tre, ecc., vibrazioni al secondo, si produrrebbero nello stesso tempo altrettanti battimenti. Se la differenza sarà piccola, i battimenti saranno