Vibrazione delle canne
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tivi comprendono sempre fra loro un nodo e viceversa, si formeranno due altri nodi intermedii; la lunghezza d'onda diventa cioè la metà.
Cosi succede nelle canne aperte: in quelle chiuse all'estremità •superiore si forma un nodo invece di un ventre, e la lunghezza della canna, quando dà il suono fondamentale, anziché corrispondere a mezza lunghezza d' onda come prima, corrisponde solamente a un quarto. Si deduce da qui che una canna aperta dà una nota fondamentale che è l'ottava alta di quella di un tubo chiuso di pari lunghezza. Aumentando la corrente d'aria, le canne chiuse danno solo gli armonici di grado dispari; cosi dalla fondamentale si passa subito alla quinta dell'ottava, eoe.
Per mettere in evidenza questi nodi e questi ventri, bisogna osservare che nei ventri l'aria vibra ma conserva la stessa densità di quella esterna; mentre il contrario accade nei nodi, dove lo strato d'aria va soggetto a rapide compressioni e rarefazioni. Se dunque si apre un foro sulla parete della canna in corrispondenza a un ventre, il suono non muta ; esso muterebbe invece se in quel punto vi fosse un nodo.
Prendiamo una canna come quella della fig. 191, munita di fori chiusi da valvole: regoliamo la velocità della corrente d'aria in modo ch'essa dia la nota fondamentale, e apriamo la valvola di mezzo, ove corrisponde un nodo; il suono sale subito al-
Fig. 191.