Vibrazione delle corde
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Si può verificare la cosa mettendo a cavalcioni della corda piccoli cavalierini di carta; quelli dei nodi resteranno pressoché fermi, gli altri dei ventri saranno sbalzati fuori.
Si può anche ottenere una spontanea suddivisione della corda in tanti fusi di vibrazione, con nodi e ventri fissi, senza toccarla mentre essa vibra. Serve
Fig. 185.
bene all'uopo l'apparecchio di Melde: si tende una cordicella, p. es. verticalmente, fissandone l'estremo inferiore al rebbio di un corista elettromagnetico, e avvolgendo superiormente la cordicella attorno ad un piuolo, come si usa nella chitarra per operarne la tensione.
Regolando questa, accadrà che lungo la funicella non possano stabilirsi che onde di determinata lunghezza; eccitando allora l'elettrocalamita e fa-
Fig. 186.
cendo vibrare il corista, si propagano lungo il filo due serie di onde trasversali, una diretta, 1' altra riflessa, e il filo si divide da sé in un certo numero, variabile con la tensione, di nodi e ventri così netti che sono una meraviglia a vedere.
I suoni dati da una corda nelle condizioni ora dette costituiscono la serie dei suoni armonici : il più grave di essi è detto nota fondamentale ; la corda, quando dà questo suono, vibra formando un sol fuso.
21 — Murani.