Onde trasversali
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la cominceranno e la finiranno tanto più tardi, quanto maggiore sarà la loro distanza da esso; ma fuori dell'onda la fune conserverà la sua forma rettilinea.
Ma se l'estremo compirà regolarmente più oscillazioni pendolari di seguito, allora, essendo che a ogni oscillazione un'onda prende origine e si propaga lungo la fune, questa prenderà una forma ondulata.
Possiamo intender bene la propagazione delle onde trasversali in un filo teso nel seguente modo: imaginiamo una serie di particelle inizialmente in
equilibrio lungo la retta AB, e supponiamo che l'estremo A compia una oscillazione pendolare in direzione normale ad A B. La fig. 179 mostra la di-
IT
sposizione delle particelle all'istante ^ , essendo T
il periodo e contando i tempi a partire dall'inizio della vibrazione della particella A. Nel detto istante, questa particella ha raggiunta la sua posizione estrema; quelle che seguono sono rimaste indietro di A avendo esse cominciato il loro movimento più tardi; le freccie indicano la direzione del moto di ciascuna di esse. Tutte le particelle a destra di B si trovano ancora in riposo.
Nella fig. 180 sono rappresentate la disposizione delle particelle e la direzione del loro movimento
alla fine del mezzo periodo ; il punto A ha
Fig. 179.
Fig. 180.