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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   314
   A custìca
   dendone il numero delle vibrazioni per 1,05946. Tale scala è quella del pianoforte, dove i tasti bianchi corrispondono alle note fondamentali, e i neri ai diesis o ai bemolli.
   181. Corista normale. — Si è finora parlato di rapporti fra i numeri delle vibrazioni delle diverse note e non di numeri assoluti delle vibrazioni, perchè la scala e i suoi accordi sostanzialmente non mutano, sia che risultino da suoni acuti, sia da suoni gravi. Ma se si vogliono eseguire dei pezzi con più strumenti o più voci, chiara cosa è che bisognerà prender tutti le mosse da una nota di determinata altezza; e bisognerà anche poterla riprodurre con esattezza e con comodità. La nota scelta è il la3 di 435 vibrazioni, e la si riproduce col corista o diapason normale, come venne fissato nel Congresso internazionale di Vienna. Il corista prototipo in Italia viene conservato nell' Istituto fisico dell'Università di Roma.
   182. Limiti dei suoni udibili e della voce umana. — Se il corpo sonoro non vibra abbastanza rapidamente, le sue oscillazioni non si fondono in un'unica sensazione, e non si produce un suono; il suono più basso che l'orecchio umano può percepire è quello formato da 16 vibrazioni complete al secondo, cui corrisponde nell'aria una lunghezza d'onda di 21m,25 circa. Ma vi è anche un limite superiore che venne determinato dall'Helmholtz in un suono di 40.000 vibrazioni al secondo, al quale corrisponde un'onda lunga 0m,0085. Sicché non tutti i movimenti vibratori dei corpi producono in noi la sensazione sonora, ma quelli soli compresi fra i detti limiti, i quali del resto possono variare non poco da un individuo all'altro; a ogni modo l'orecchio non può percepire come suono un numero di vibrazioni minore o maggiore di questi. La musica scarta