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A custica
della scintilla, si avrà esattamente il numero delle vibrazioni del corista a ogni secondo.
179. Intervallo musicale. — Nel linguaggio musicale è detto intervallo il rapporto dei numeri delle vibrazioni di due suoni di differente altezza; e l'orecchio giudica che l'intervallo dipende unicamente da tale rapporto, e non dal numero assoluto delle vibrazioni dei due suoni.
Vi sono intervalli che producono sull' orecchio una gradevole impressione, e sono detti accordi; altri invece ne producono una cattiva, e son detti dissonanze. Gli accordi più consonanti son quelli di ottava (2:1), di terza (5 : 4), di quinta (3 : 2) ; questi, presi insieme, costituiscono l'accordo perfetto maggiore, il quale si può riprodurre toccando i tasti do, mi, sol, do2 di un pianoforte. Come si vede, t suoni che accordano bene fra loro, sono in un rapporto semplice quanto al numero delle vibrazioni. Ma siccome non v'ha un criterio assoluto per giudicare quando il rapporto fra due numeri cessa di esser semplice, così si vede che diffìcile cosa è di stabilire un limite esatto fra l'accordo e la dissonanza; solo giudice è l'orecchio.
180. Scale musicali matematica e temperata. — A riprodurre gli effetti di accordi e di dissonanze, si è adottata la scala musicale, o gamma di note, come segue:
do re mi fa sol la si dot 9 5 4 3 5 15 Q 8 4 3 2 3 8'
dove sono indicati il nome delle note e i numeri di vibrazioni proporzionali corrispondenti. Si vede che da do si sale gradatamente in acutezza fino all'ottava dor Questa serie di suoni abbraccia una sola ottava;