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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   292
   Acustica
   alla propagazione del moto oscillatorio, devono produrre variazioni di temperatura nel senso che gli strati compressi si riscalderanno, e quelli rarefatti si raffredderanno. Cosicché la compressione farà aumentare l'elasticità dell'aria per due diverse ragioni, anzitutto accrescendo la densità, e poi pel calore che sviluppa. E cosi del pari nella rarefazione, la forza elastica diminuisce non soltanto per la diminuita densità, ma anche pel raffreddamento che l'accompagna. Newton non tenne conto che della densità, trascurando le variazioni di elasticità dovute alle suddette variazioni di temperatura.
   Succede allora che gli strati compressi più caldi spingeranno con maggior forza gli strati contigui ; e quelli rarefatti, esercitando una minor pressione anche a cagione del raffreddamento, richiameranno indietro gli altri strati con maggior forza. L'effetto è un accrescimento della velocità di propagazione; e Laplace tenendo conto di queste circostanze, dimostrò che per avere dalla formula teorica la velocità vera della propagazione del suono d'accordo con la esperienza, bisogna moltiplicare la quantità
   sotto il segno radicale pel rapporto — tra il ca-
   cv
   lore specifico a pressione costante del gas e quello a volume costante; rapporto che per l'aria e i gas che meglio ubbidiscono alla legge di Boyle, è dato dal numero 1,41. Pertanto la velocità del suono in un gas avente la densità assoluta d, alla pressione H, sarà data dalla formula:
   (2> -Vr^-Vr* '«¦
   Poiché per la legge di Boyle il rapporto , si