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Elasticità ile' solidi
112. Resistenza dei materiali. — Or quando un architetto o un ingegnere deve porre in opera una gran trave di legno o di ferro nella costruzione d'un edificio, troverà di certo più vantaggioso, per la resistenza della trave, di disporla cosi che l'altezza di questa sia la maggiore possibile ; giacché in tal posizione essa si piegherà di meno sotto un dato carico.
L'architetto e l'ingegnere, come è evidente, devono conoscei'e per bene quanto riguarda la elasticità e la resistenza dei materiali che intendono adoperare, per raggiungei'e la maggiore solidità possibile delle costruzioni colla minor quantità dei materiali stessi ; e devono quindi studiare la miglior maniera di adoperare il legno ed il ferro.
Un'altra cosa alla quale essi devono por mente nel costruire una casa od un ponte, è di farli abbastanza forti da reggere un carico almeno cinque o sei volte maggiore di quello che devono portare; e poiché il tempo ha la sua influenza, bisogna tenerne conto nelle costruzioni.
Un edifìcio può essere tanto robusto da reggere il peso de' pavimenti, gravati anche da notevol carico; e un ponte può resistere al passaggio di un lungo treno, senza punto guastarsi. Eppure i pavimenti dei fabbricati possono col tempo flettersi di tanto, da non potersi interamente raddrizzare quando il carico è tolto; e similmente il ponte può essersi inflesso per modo da non ritornare al segno, quando il treno è passato. In tal caso il pavimento si rende sempre meno resistente ogni volta che su di esso rinnovasi il carico, ed il ponte diventa meno saldo ogni volta che il treno vi passa sopra. E quindi andranno grado grado incurvandosi più e più, finché all'ultimo cederanno. Pertanto i costruttori dovranno usare grande cura affinché codeste