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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
1982 Tondo ¦ Topografia della Divina Commedia
Tondo, Sost., 1. Spera, Globo, Circolo, Circonferenza; Par. xm, 51 ; xiv, 102. Conv. ìli, 5, 35. - 2. Per simil., detto del ciglio dell'aquila celeste; Par. xx, 68. - 3. A tondo, Circolarmente, In giro; Inf. vi, 112. Purg. xi, 28.
Tono, lat. tonus, dal gr. xóvog, L'intervallo fra due note consecutive della scala musicale, eccetto l'intervallo dal mi al fa e dal si al do; Vulg. El. il, 8, 32.
Topazio, lat. topazios, dal gr. torcaciov, Pietra preziosa, dura, più o meno trasparente, di color giallo più o meno cupo o lucido: così denominata dal nome di un'isoletta del mar Rosso, ove fu per la prima volta rinvenuta, secondo Plinio, da Giuba re di Mauritania, o secondo altri, perchè fu rinvenuta da Trogloditi mentre andavano cercando erbe e radici per isfamarsi, o perchè ricercasi avidamente per la sua preziosità. Fig. topazio è detto uno spirito beato; Par. xv, 85; e topazii sono detti gli angeli; Par. xxx, 76.
Topo, spagn. topo, da talpa cambiato in talpus (cfr. Diez, Wòrt. n3, 75); Piccolo quadrupede detto altrimenti Sorcio, a cui il gatto fa continua guerra; Inf. XXlll, 6 nel qual luogo il Poeta allude probabilmente alla favola seguente: « Quando colloquebantur animalia bruta, mus rana amicus factus ad ccenam eam invitavit, et abducta in penarium divitis ubi multa comestibilia erant, co-mede, inquit, amica rana. Post epulationem et rana murem in suam invitavit ccenationem; sed ne defatigare, inquit, natando filo tenui tuum pedem meo alligabo. Atque hoc facto saltavit in paludem. Tarn autem minata in profundum, mus soffocabatur, et moriens ait: ego quidem per te morior, sed me vindicabit major. Super-natante igitur mure in palude mortuo, devolans aquila hunc arri-puit, cum eo autem appensam una etiam ranam, et sic arhbos de-voravit. » Questa favola si legge nella Vita di Esopo, dettata dal monaco Massimo Planude che visse a Costantinopoli nel sec. XIY. Una favola consimile, Mus et rana, si trova tra quelle di Fedro, e forse Dante accenna a questa.
Topografia della Divina Commedia, Gli Scolastici si occuparono assai della questione circa il sito dei tre Regni dell'eternità, e poco mancò che non ce ne lasciassero la pianta e la carta geografica. Secondo essi nelle regioni oscure sotterra trovansi e l'Inferno e il Purgatorio. Essi dividevano queste regioni nei seguenti ricettacoli: 1° L'Inferno propriamente detto, la sede dei demoni e dei dannati; 2° 11 Purgatorio, luogo di penitenza, sito vicino all' Inferno e con esso confinante ; 3° Il Limbo dei fanciulli,