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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   Tolletto -Tolomei
   1977
   di T>., Bologna, 1871, p. 34. - Lan. : « Toilette dannose cioè rubare. » - Benv.: « Toilette dannose, sicut extorsiones violentile et rapina. » - Buti: « Si offende lo prossimo nelle sue cose, o disfacendo li suoi edifici, e però dice rovine; o ardendo li suoi beni, e però dice incendi; o rubando le sue facultà, e però dice toilette dannose. » - An. Fior.: « Toilette dannose ciò è ruberie con danno et vergogna del prossimo. » Diversamente dagli altri Boss.: « Per toilette dannose intenderei gravezze e dazj esorbitanti (dal latino tollere, da cbe il toll ing. eh'è una specie di gabella): e quindi il predoni che lor corrisponde suona spogliatori di popoli per mezzo di gravose esazioni. Ma possono anche significare rapine fatte con aperta forza; poiché di chi produce danno per violenza al suo prossimo qui si tratta; ed ogni qualunque rapina è tale. » Cfr. Maz.-Tos., Voci e passi di T>., p. 34.
   Tolletto, Sost. m. Verb. di Torre, Tolto, Rapito ; onde Mal tolletto per Cosa tolta indebitamente; Par. v, 33.
   Tolomea, Nome del terzo giro dell'ultimo cerchio dell'Inferno, secondo alcuni così denominato da Tolomeo re d'Egitto, l'uccisore di Pompeo; ma la natura del tradimento d'Alberigo e di Branca d' Oria rende più probabile l'altra opinione, che questo ultimo cerchio abbia il suo nome da quel Tolomeo ebreo, che a splendido convito uccise proditoriamente il suo suocero e due suoi cognati. I Macliab. xvi, 11-16: « Et Ptolemasus filius Abobi con-stitutus erat dux in campo Jericho, et habebat argentum, et aurum multum. Erat enim gener summi sacerdotis. Et exaltatum est cor eius, et volebat obtinere regionem, et cogitabat dolum adversus Simonem, et filios eius, ut tolleret eos. Simon autem, perambulans civitates, quaa erant in regione IudEese, et solicitudinem gerens earum, descendit in Iericho ipse, et Mathathias filius eius, et Iudas, anno centesimo septuagesimo septimo, mense undecimo: hic est mensis Sabath. Et suscepit eos filius Abobi in munitiunculam, quse vocatur Doch, cum dolo, quam sedificavit : et fecit eis convi-vium magnum, et abscondit illic viros. Et cum inebriatus esset Simon, et filii eius, surrexit Ptolemseus cum suis, et sumpserunt arma sua, et intraverunt in convivium, et occiderunt eum, et duos filios eius, et quosdam pueros eius. » Inf. xxxiii, 124.
   Tolomei, Nobile e potente famiglia di Siena, alla quale apparteneva la Pia, resa celebre da Dante nei suoi versi Purg. v, 130-136. Cfr. Pia. Sulla famiglia dei Tolomei Lord Vernon, Inf. voi. n, p. 589 e seg.: « Questa potentissima tra le famiglie Senesi deriva da uno di quei guerrieri Franchi, che guidati da Carlomagno