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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Titone
   19G1
   occidente. Di mano in mano che la rotazione diurna della sfera celeste andrà procedendo, la notte diametralmente opposta al sole andrà salendo: dopo la costellazione della libra, monterà sull'orizzonte quella dello scorpione, dopo quella dello scorpione quella del sagittario; ecco in queste tre costellazioni che sono ascese l'una dopo P altra, i passi con che la notte sale. A questo punto la notte è giunta al suo colmo nel meridiano; essa domina tutto l'emisfero che sta sull' orizzonte del luogo. Ora il Poeta a determinare 1' ora che vuole esprimere dice:
   E la notte de' passi, con che sale,
   Fatti avea duo nel loco ov' eravamo,
   E il terzo già chinava giuso l'ale; ecc.
   E chiaro che la frase con che sale denota un presente indeterminato, referibile alla prima metà del periodo notturno, e non un presente definito ; altrimenti il dire che il terzo passo, con che sale, chinava in giuso l'ale, implicherebbe contradizione. Dunque la notte era di tanto avanzata, che il terzo passo con cui sale, ossia la costellazione del sagittario, chinava giuso le ali, cioè aveva cominciato a passare il meridiano, e stava per discendere alla parte opposta in occidente: le costellazioni dello scorpione e della libra, come più avanzate, aveano fatto i loro passaggi al meridiano anteriormente; e perciò dice: dei passi con che sale, fatti avea duo nel loco ove eravamo; cioè per rispetto all'orizzonte in cui tro-vavasi il Poeta, e in cui ci figuriamo d' esser noi. La costellazione dello scorpione starà quindi discendendo dalla prima casa per passare alla seconda e quella della libra dalla seconda per passare alla terza casa all'occidente del meridiano. In tal posizione della sfera, alla libra non mancherà più che discendere per l'ultima casa per arrivare all'orizzonte; e quindi alla costellazione dell'ariete, diametralmente opposta in cui si trova il sole, non mancherà che di montare per l'ascendente, o l'oroscopo, per apparire sull'orizzonte. - Volgete ora il vostro sguardo all'oriente, e lo vedrete già imbiancato dalla luce del sole che s'appressa, e scorgerete immerse in questa bianca luce le stelle della costellazione del pesce, che nell'ordine dei segni precede quelle dell'ariete. » Sin qui il Mossotti, la cui interpretazione, se vogliain prestar fede al Fratic. è la sola « che appieno corrisponde al contesto. »
   § 8. Argomenti in favore di questa Sposizione. Il passo addotto nell'antecedente § del Mossotti contiene quanto i moderni hanno detto in sostegno dell'opinione che Dante per la concubina di Titone abbia inteso l'aurora solare sotto l'emisferio del Purgatorio. Nè gli antecessori del Mossotti, i quali, come si dirà al § 15,