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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Tirannia - Tirreno
   1949
   Barg., Land., Tal., Veli., Gélli, Cast., ecc., mentre Tirolli non si trova in nessuno degli antichi, tranne nel Dan.
   Tirannia, che anche dicesi Tirannide, lat. tyrannis, gr. tu-pavv£a e -ropavvig, Dominio usurpato violentemente, o tenuto ingiustamente; Azione, Maniera e Costume di tiranno; Inf. xii, 132; xxvii, 54. Mon. i, 12, 38.
   Tiranno, lat. tyrannus, gr. topavvog, Quegli che usurpa con violenza e ingiustizia alcuno principato; ed anche Signore ingiusto e crudele, e amatore solamente dell'util proprio; Inf. xii, 104; xxvii, 38; xxvm, 81. Purg. vi, 125.
   Tirare, prov., spagn., port., tirar, frane, tirer, forse dal prov. tirassar, frane, ant. tiracer, tirasser (cfr. Diez, Wòrt. i3, 450); secondo altri dal ted. ant. zeran, ted. mod. zerren ; più probabilm. dal lat. trahere, Muovere, Condurre per forza persone o cose. Voce adoperata nella Div. Com. 22 volte: 4 nell 'Inf. (vi, 44; xn, 63; xxiv, 113; xxx, 29), 8 nel Purg. (iv, 46; xiv, 146; xvn, 130; xix, 66; xxv, 73; xxix, 108; xxxi, 95; xxxii, 49) e 10 volte nel Par. (iv, 16; vii, 140; x, 142; xv, 6; xix, 89; xxii, 123; xxiii, 98; xxvi, 50; xxvm, 129 bis). Da notarsi: 1. Sensi trasl. Inf. vi, 44. Par. iv, 16; xxii, 123; xxvi, 50.-2. Per Attrarre; Par. xxvm, 129.-3. Per Creare, detto dell' anima sensitiva de' bruti, e della vegetativa delle piante; Par. vii, 140 (nel qual luogo vuol dire: Le stelle, splendendo e movendosi, tirano dalla materia elementare, che nella sua complessione è potenziata a ciò, l'anima sensitiva de'bruti e la vegetativa). - 4. Tirar Varco, vale Scoccarlo; Inf. xn, 63. - 5. Tirarsi, per Andare ad un luogo; Purg. iv, 46.
   Tiresia, gr. Tsipsaiag, famoso indovino greco, figliuolo di Evero e della ninfa Cariclo (cfr. Hom., Odys. x, 492 e seg.), celebre indovino dell'esercito greco durante la guerra di Troja, padre di Manto. Tra molte altre cose la mitologia racconta di lui, che avendo voluto separare colla sua verga due serpenti amorosamente congiunti divenne femmina e non potè tornare allo stato maschile, se non quando sette anni dopo giunse con la stessa verga a ribattere i due soliti serpenti che gli si offersero dinanzi azzuffati mentre passeggiava; cfr. Ovid., Met. ni, 320 e seg. Inf. xx, 40. È pure nominato come padre di Manto; Purg. xxii, 113, sul qual luogo cfr. Figlia, § 10.
   Tirreno, lat. Tyrrenum, Il mare Tyrrhenum, o Tuscum ed anche inferum, che i Romani chiamarono anche Mare internum o nostrum, Parte del mare mediterraneo; Vulg. El. i, 10, 35,41.