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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   Tigna-Timido
   onde i suoi terremoti e vulcani; cfr. Ovid., Met. v, 346 e seg. Virg., Aen. in, 560-587. Lucan., Phars. ìv, 595 e seg. È nominato Inf. xxxi, 124. Par. vili, 70.
   Tigna, prov. teina, frane, teigne, spagn. tina, dal lat. tinea, Eruzione di pustole o vescichette ripiene d'umor viscoso, rossiccio o gialliccio, fetidissimo, che prestamente si secca e fa crosta, e le quali si mostrano principalmente sulla pelle del cranio, talvolta anche sulla faccia, assai di rado sopra altre parte della pelle. 1. Trasl. Cosa o pers. che ispiri avversione; e vale anche Uomo sudicio, di vizii ignobili, avaro; Inf. xv, 111.-2. Grattar la tigna, trasl. vale Offendere, Far male, per lo più con battiture o percosse ; Inf. xxii, 93.
   Tignere, cfr. Tingere.
   Tignoso, Federico, da Rimini, nominato come esempio e modello di generosità e di nobili costumi; Purg. xiv, 106. Cfr. Federico, § 5.
   Tigri, lat. Tigris, gr. Ttypyjg e TÉypis, ebr. Sp'in, Nome del
   fiume che scende dai monti dell'Armenia, passa presso le rovine di Ninive, bagna Bagdad e si unisce coli'Eufrate; secondo la mitologia biblica l'uno dei quattro fiumi del Paradiso terrestre derivante della stessa sorgente, come tale nominato Purg. xxxm, 111; cfr. Eufrates.
   Tiinbrèo, lat. Thymbrceus, gr. -frotiPparog, Soprannome di Apollo, da Timbra, città della Troade, dove aveva un tempio. Thymbrceus Apollo lo chiama Virgilio Georg. ìv, v. 323, e assolutamente Aen. ni, 85: « Da propriam, Thymbrase, domum : da meenia fessis. » Purg. xii, 31.
   Timeo, TÉpmos, Filosofo pitagorico da Locri nell'Italia meridionale, visse verso il 400 a. C. e fu amico di Platone (cfr. ClC., Fin. v, 29. Rep. i, 10), il quale in di lui onore intitolò Timeo uno dei suoi più celebri dialoghi nel quale tratta delle anime e della loro immortalità. Quest' opera di Platone è citata Par. iv, 49. Conv. ni, 5, 34.
   Timidetto, Agg. Dim. di Timido, Che teme un poco, Pauroso; Purg. ni, 81.
   Timido, lat. timidus : 1. Che teme agevolmente e per poco; Purg. xviii, 8. Par. xvn, 118. - 2. Per Oppresso da timore; Inf.