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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   1938 Ternamente, Terziamente-Tesanro de'Beccheria
   a questo punto del suo viaggio per mezzo d'un arco di eclittica, la quale è nella spera del sole, sta per la spera medesima, e nel movimento uniforme diurno della sfera stellare muta posizione, rispetto all'orizzonte e al meridiano di un dato luogo, così variamente e continuamente da risvegliar l'idea d'un fanciullo che stia vivamente scherzando, e non trovi mai posa. I primi versi dicono dunque: quanto è l'arco d'eclittica, che si rende parvente tra il principio del dì e l'ultimare dell'ora terza, tanto ormai appariva esser rimasto al sole del suo corso verso la sera. » - In altri termini : Mancavano al tramonto del sole tante ore, quanto ne sono dal principio del giorno, cioè dalla nascita del sole, al fine dell'ora terza, o a tre ore dopo la nascita stessa; mancavano cioè tre ore al tramonto. Cfr. Ponta, Orologio Dantesco, n. 10. p. 210 e seg. Lanci, Spiritali tre regni, ti, p. 7 e seg. 20. Antonelli, Sulle dottrine astron. della Div. Com., p. 65 e seg. Della Valle, Senso geogr. astron. della Div. Com., p. 46 e seg. Nociti, Orar., 16.
   Ternamente, Terziainente, Avv. da terzo, In terzo luogo ; Conv. I, 8, 62.
   Terzeruolo, La minor vela della nave, la quale « porta tre vele: una grande che si chiama artimone; una mezzana, la quale si chiama la mezzana, ed un' altra minore che si chiama terze-ruolo;» Buti. Forse così detta dall'essere press'a poco il terzo d'una vela graude ; Inf. xxi, 15.
   Terzo, lat. tertius, Nome numerale ordinativo, che seguita dopo il secondo; Inf. ìv, 90; vi, 7; xiv, 5; xvm, 39; xix, 6; xxxiv, 96. Purg. v, 132; ix, 9, 100; xm, 35; xv, 1; xxix, 126. Par. in, 120; vi, 86; vili, 3, 37; xv, 98; xxi, 112; xxviii, 29, 123; xxxi, 67; xxxii, 7; xxxm, 119. - 1. Il Terzo Cesare è l'imperatore romano Tiberio ; Par. vi, 86. - 2. Il Terzo Cielo è il Cielo di Venere ; Par. vili, 37. Son.: « Da quella luce che il suo corso gira, » v. 12. Canz. : « Voi che, intendendo, il terzo Ciel movete, » v. 1. Conv. n, 2, 35; il, 3, 4; n, 4, 3, 75; n, 14, 1, 3, 35, ecc.-3. Il Terzo Vento di Soave è l'imperatore Federico II; Par. in, 120 (cfr. Vento).
   Terzodecimo, lat. tertiusdecimus, Nome numerale, comprendente tre oltre la decina; Vit. N. xxx, 9.
   Tesa, da tendere, Tensione, Distendimento violento o forzato di checchessia; Purg. xxxi, 17.
   Tesauro de* Ilecclieria, pavese, abate di Vallombrosa, legato per papa Alessandro IV in Toscana. È ricordato fra i traditori nel 2° giro del nono cerchio; Inf. xxxii, 119. Cfr. Beccheria.