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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   1926
   Tempesta - Tempio
   mezzo della freddura di Saturno e del calore di Marte, » Conv. Il, 14, 146 e seg., e così tempera il troppo caldo dell'uno e il troppo freddo dell'altro, cfr. Par. xviii, 68). - 4. Temperare, detto dell'armonia delle sfere celesti; Par. i, 78. - 5. E detto del sole, che col vivifico lume dispone ed informa le cose mondane; Par. i, 42. -6. Al partic. temperato, per Moderato, che non eccede le norme di ciò che è giusto, conveniente; detto ironicamente; Inf.xxix, 126. - 7. E detto di pers., vale anche Che ha temperanza, onde viso temperato, per Viso mansueto, atteggiato a bella pazienza e benignità; Purg. xv, 103.
   Tempesta, latino tempestasi 1. Commozione impetuosa dell'acque, e principalmente di quelle del mare agitato dalla forza de' venti; Inf. v, 29. Purg. vi, 77. - 2. Fig. per Impetuosa veemenza; Inf. xxi, 67; xxiv, 147.
   Tempia, lat. tempora, Regione della testa che si estende per ciascun lato dalla fronte o dall'occhio fino all'orecchio, ed è depressa; così detta, secondo alcuni, perchè quivi imbiancano i capelli più presto che altrove, ed indicano così per approssimazione l'età dell'individuo. - 1. Signif. propr. Inf. xxv, 124; xxxii, 131. Purg. xii, 135; xxi, 90. Par. xvii, 66. - 2. Nel num. del più, fig. per Tutta la testa; Inf. ix, 42. - 3. Drizzare le tempie in vanità, fig. per Andare dietro ai piaceri mondani; Par. ix, 12.
   Tempio e Tempio, lat. templum (gr. Tépsvog = Luogo sacro), Propr. Edificio sacro, dedicato a Dio o a'Santi; ma si disse anche di quelli de' Gentili. Valeva in origine Luogo aperto, dove può spaziar libera la vista. 1. Il tempio di Gerusalemme; Purg. xii, 53; xv, 87. - 2. Chiesa cristiana; Purg. xvm, 102; xxxi, 44.
   - 3. Il Cielo, tempio di Dio; Par. xxvin, 53. - 4. Nel luogo Par. x, 119 la gran maggioranza dei codd. e dei Comm. ant. legge tempi cristiani; invece parecchi codici hanno templi cristiani (confr. Moore, Crit., 457 e seg.). Quest'ultima lezione, non potendo essere che il plur. di tempio, non è ambigua. Ma il tempi dei più può essere il plurale di tempio, e può anche essere il plurale di tempo; è difficile e quasi impossibile decidere definitivamente come nel luogo citato si abbia da intendere. Lan., Petr. Dant., Cass., Falso Bocc., ecc. non danno veruna interpretazione. L'Ott. ambiguamente :« Fu avvocato e difenditore de'tempi cristiani.»
   - Benv.: « Assumpsit causam christianorum defendendam contra paganos. » - Buti: « Fece libro nel quale raccolse tutti li mali che erano stati nel mondo al diluvio infino ai suoi tempi, dimostrando che minori sono stati li mali nel mondo, nel tempo