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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
Temi - Temperare, Temprare
1925
(i, 48: il, 35, 64, 87, 88; iti, 80, 108; vili, 104; x, 30; xm, 45; xiv, 17; xv, 5; xvii, 76; xix, 56; xxi, 62, 93, 94 ; xxii, 69, 92, 101; xxxi, 109), 9 volte nel Purg. (x, 57; xm, 11, 122; xiv, 54; xvi, 112; xvii, 119; xxv, 116, 117; xxxiii, 36) e 7 volte nel Par. (iv, 5, 110; vi, 107; xi, 130; xvii, 119; xxii, 18, 27). 1. Riferito a Dio,
0 a chi abhia autorità sopra di noi, vale Avere in reverenza. -2. Col non come il lat. vereor ne, nel senso di Temo che ciò non accada; Inf. il, 35, 64. - 3. E nello stesso signif. senza il Non Inf. tii, 80; xvii, 93; xxi, 93. - 4. Temere di vale Aver paura di una cosa; Par. vi, 107. - 5. Temersi col Si che par riempitivo; Par. xxii, 27.
Temi, lat. Themis, gr. ¦9-éfiig, Personaggio mitologico, figlia di Urano e della Terra, dea della giustizia, ossia personificazione dell'ordine delle cose sanzionato dall'uso e dalla legge; cfr. Ovid., Met. i, 347-415. Hom., Odys. li, 68. Eurip., Iphig., 1181 e seg. È nominata come celebre per l'oscurità dei suoi oracoli; Purg. xxxiii, 47.
Terno, lat. temo, Voce poet. per Timone; Purg. xxii, 119; xxxii, 49, 140, 144. Par. xm, 9; xxxi, 124.
Tempera, cfr. Tempra.
Temperanza, lat. temperantia : 1. Ciò che mitiga, quindi Temperanza dei vapori, perchè rendono men viva la luce del sole; Purg. xxx. 26. Par. v, 135. - 2. Virtù morale; per la quale l'uomo tiene in freno ogni disordinato appetito. Conv. iv, 17, 25 e seg.: « La Temperanza è regola e freno della nostra golosità o della nostra soperchievole astinenza nelle cose che conservano la nostra vita. » - Conv. iv, 26, 39 : « Chiamasi quello freno Temperanza, la quale mostra lo termine, infino al quale è da seguitare. » Cfr. Conv. iv, 26. 106.
Temperare, Temprare, lat. temperare, Dar la tempera: Inf. xxiv, 2; xxvii, 9; xxix, 126. Purg. xv, 103; xxviii, 3; xxxii, 33. Par. i, 42, 78; xvm, 3, 68; xxi, 10; xxii, 145. Conv. il, 14, 146.
1. Per estens. Fabbricare, Dar forma; Inf. xxvii, 9. Par. i, 42. -
2. Per Correggere e Adeguare il soverchio di checchessia colla forza del suo contrario; Purg. xxviii, 3. Par. xvm, 3.-3. Per Moderare, Raffrenare; Inf. xxiv, 2 (nel qual luogo i crin' del sole sono
1 suoi raggi, il cui calore egli rinvigorisce mano mano che i giorni invernali si allungano). Par. xxii, 145 (dove il temperar di Giove tra il padre e il figlio è detto perchè Giove posto tra Marte suo figlio e Saturno suo padre « è stella di temperata complessione, in