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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Tocni-Teglia, Tegni, Tegno
   1923
   ilice, e come soggetto di un poema di Stazio, che ha il titolo di Tebaide. »
   Tecni (e secondo alcuni testi Tegni, e cosi leggendo gn va pronunciata aspramente), dal gr. Téxvrj = Arte, Titolo dato da Galeno ad un suo libro dell'Arte Medica. Conv. i, 8, 25.
   Teco, lat. tecum, Con te, Con esso te; Inf. x, 60; xxx, 132. Purg. in, 24; xix, 135; xxn, 58 (nel qual luogo invece di teco alcuni testi leggono con teco), xxiii, 116; xxiv, 93; xxviii, 138: xxxiii, 20. Par. xviii, 84; xxiv, 63.
   Tedesco, dall'ali. Teutsch (oggi comunemente Deutscli), Della Germania, Abitatore della Germania. 1. Sost. Inf. xvn, 21 (sul qual luogo cfr. lurco); Conv. i, 7, 66. i Tedeschi sono pure chiamati Alamanni; Vulg. El. i, 8, 44 e Teutonici, Vulg. El. i, 8, 23. -2. Agg. Germanico, Di nazione germanica; Inf. xvn, 21. Purg. vi, 97. Par. vili, 66.
   Te Deani laudanms, Te Dio lodiamo, prime parole del cantico composto da S. Ambrogio e S. Agostino, nel giorno in cui quest'ultimo fu convertito e battezzato dal primo, l'anno 388. Alcuni lo attribuiscono al solo sant'Ambrogio. In Milano, vicino alla Basilica Ambrosiana, si mostra una piccola Chiesetta, nella quale, per antica tradizione, si dice essere stato battezzato sant'Agostino, come si raccoglie dalla pittura e iscrizione. Da questa Chiesa fino alla Basilica è fama che questi santi Dottori, ispirati da Dio, recitassero il detto Cantico. Gelasio, sommo Pontefice, ordinò si cantasse nell'Uffizio divino. I purganti cantano questo inno ogni volta che un'anima varca la porta del Purgatorio, conforme la sentenza del Vangelo (Lue. xv, 10) : « Gaudium erit coram Angelis Dei super uno peccatore poenitentiam agente; » Purg. ix, 140.
   Teggliia che più comunem. si dice Teglia, dal basso lat. telia e questo dal gr. xrjXta, Specie di tegame, fatto di rame, piano e stagnato di dentro, dove si cuocono torte, migliacci e simili cose. E Teglia si chiama Un coperchio fondo di terra, o di ferro, con che si copre il piatto, o il tegame, e anche la stessa Teglia; la qual teglia, infocata, rosola le vivande; Inf. xxix, 74.
   Teggliiajo, Nome d'uomo; cfr. Aldobrandi Tegghiaio.
   Teglia, Tegni, Tegno, Forma del verbo Tenere, per Tenga, Tengo ; cfr. Tenere.