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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   1918
   a partirsi dalla corte per inimicizia con Castruccio ch'era più potente di lui, ne morì di cordoglio mentre si rendeva ad Arezzo. -Pier Saccone suo fratello gli successe nel dominio; il quale, più di lui ambizioso e intraprendente, si trasse addosso l'esercito dei Fiorentini, ingrossato coi soccorsi dei molti nemici che si era fatto per le sue usurpazioni; ond'è che nel 1336 fu costretto a lasciare il potere. Lo riprese per brevi istanti nel 1342, ma gliel ritolse nell'anno istesso il duca d'Atene: e da quell'epoca, giurato odio eterno alla repubblica di Firenze, fu sempre in campo quando si combatteva contro di lei. Anche nell'estrema vecchiezza, a novantuno anni, era colle armi alla mano nell'esercito di Giovanni Visconti, e le aveva da poco deposte quando scese al sepolcro nel 1356. - D'allora in poi la famiglia dei Tarlati sempre decadde, e a nulla giovò il potere di Galeotto soldato e cardinale, a nulla il valore e i disperati sforzi di Tarlantino, di Roberto e di Marco; perchè a mano a mano spogliati dei loro dominii dai Fiorentini, finirono col perdere anche 1' avita rocca di Pietramala, che fu presa a forza nel 1384. Dopo quell' anno appena si udì rammentare il cognome dei Tarlati; i quali sembra che oscuramente finissero nel secolo decimosesto. »
   Tarpeia, Tarpea, il Tarpeius mons, rocca Tarpea; la vedetta del Campidoglio ; Purg. ix, 137 ; cfr. Metello. - Loria, p. 540 : « Numa Pompilio scorgendo sotto la sua pacifica dominazione essersi di molto aumentati gli abitanti di Roma, ed essere mal sicura la parte di città popolata fuori del Palatino, la circondò di mura, formando un nuovo recinto, e vi rinchiuse il Capitolino. Questo colle aveva due sommità divise da una piccola valle detta perciò Intermonzio, dove Romolo aveva aperto l'asilo, ossia un luogo di rifugio, per i fuorusciti delle vicine contrade onde così moltiplicare speditamente la popolazione della nascente città. La punta o cima a ponente, che anticamenti si diceva Sasso di Car-menta, e Saturnio, costituì quindi la rocca Capitolina, ossia la cittadella che si disse Tarpeia. Questo nome le pervenne da una vestale così chiamata, che diede il Campidoglio, del quale suo padre era governatore, in potere dei Sabini, col patto che le donassero quanto avevano nel sinistro braccio, volendo con ciò indicare i loro smanigli, ma invece i Sabini le gettarono addosso i loro scudi e la schiacciarono. Da questa rupe, secondo la legge delle dodici tavole, si gettavano i traditori della patria; in allora era molto elevata; ora non si innalza dal suolo più di 40 piedi. Secondo Lucano, Giulio Cesare ritornato da Brindisi, dopo aver fugato Pompeo, per pagare i suoi militi volle impadronirsi del tesoro di Roma che era