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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   1916
   Par. ih, 3, 68. - 4. Tanto, quanto ; Par. in, 5. - 5. Tanto, per Soltanto, Solo, alla lat. Par. II, 67; xvm, 13. - 6. Tanto che, per Mentre che, Intanto che; Par. xxxiii, 111 (?), - 7. In tanto, per In tanto tempo; Purg. xxxii, 140. Par. n, 23.
   Tapino, dal greco Tansivóc, Misero, Infelice, Tribolato ; Inf. xxiv, 11; xxx, 91.
   Tardanza, Il tardare, Lentezza; Canz. :« Morte, poich'io non truovo a cui mi doglia, » v. 65.
   Tardare, lat. tardare; 1. Indugiare, Trattenersi; Par. xxii, 34 nel qual luogo tarde è forma regolare antica per tardi. - 2. Col terzo caso, vale Parer tardi; Inf. ix, 9; xxi, 25. - 3. Per Correre più lento di un altro, Inf. xm, 119. - 4. Att. vale Pi.itardare, Intrattenere, Tenere indietro ; Inf. xxiii, 84. - 5. Al partic. Tardato: Purg. xvn, 87. Par. xxx, 84.
   Tai'dezza, lat. tarditas, Tardanza, Lentezza; Conv. lì, 14, 165.
   Tardi, lat. tarde, Fuor di tempo, Fuori d'ora per soverchio indugio, Passata l'ora, Dopo '1 tempo convenevole e opportuno. Questa voce è doperata nella Div. Com. 11 volte: 5 neWInf. (i, 70: n, 65, 80: xvi, 54; xx, 120) e 6 nel Purg. (vi, 130; vii, 27, 96; xi, 108; xiv, 95; xxix, 59). - 1. Sul luogo Inf. i, 70 cfr. Sub Julio. - 2. Essere tardi, esprime desiderio di volere alcuna cosa con prontezza; Inf. il, 80. - 3. Tardi per Lentamente, Adagio, A poco a poco; Inf. xvi, 54. Purg. xi, 108; xxix, 59.
   Tardo, agg. lat. tardus, Pigro, Lento; contrario di Sollecito. Aggettivo adoperato nella Div. Com. 16 volte: 3 neWInf. (iv, 112; xi, 10; xxvi, 106), 7 nel Purg. (vi, 63; vili, 86; xvm, 76; xix, 106; xxiv, 8; xxvi, 16; xxix, 129) e 6 nel Par. (ni, 51, 130; x, 135; xi, 81; xiv, 113; xvii, 75). 1. Coll'A; Par. ni, 130; x, 135. - 2. Contrario di Affrettato, di Celere; Inf. xi, 10. - 3. Per Meno veloce; Purg. vili, 86, nel qual luogo il Poeta intende di quelle stelle che sono più vicine ai poli, le quali in ventiquattro ore, nel sistema di Tolomeo, compiono un giro assai minore che 1' altre. -4. Per Grave, Severo; Inf. rv, 112. - 5. Essere tardo, per Essere debilitato, spossato, ecc.; Inf. xxvi, 106.-6. La spera più tarda è la sfera lunare, la quale, secondo il sistema Tolemaico è più piccola delle altre, quindi girando con quelle intorno la terra si muove più tarda; Par. ni, 51.
   Tardo, avv., lat. tarde: 1. Lo stesso che Tardi; Inf. xxvii, 22. Par. xxvi, 13. - 2. Per Lentamente; Par. xii, 39; xxii, 17; xxviii,