Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z', Giovanni Andrea Scartazzini

   

Pagina (744/1033)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (744/1033)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   1912
   Tale, Tal, Tali, Tai
   essa aveva acquistato il porto di Talamone dai monaci dell'Abbadia di San Salvatore in Montamiata.... E se dice il Poeta la gente.... che spera in Talamone, gli è perchè il suo viaggio ne' tre Regni compiesi nel 1300, nel qual tempo i Sanesi tuttavia speravano in quel possedimento; ma nè allora nè poi non si montaron mai la testa da volervi costruite navi da guerra, e armarvi flotte, e nominarvi ammiragli. Quel porto essi destinavano al commercio; e nel-1' anno medesimo dell' acquisto, vi furono navigate da Sicilia ventimila moggia di grano per conto della Signoria. E gli stessi Fiorentini malgrado gli epigrammi, circa un mezzo secolo dappoi (1360), trovandosi in guerra co' Pisani chiedevano a Siena fosse loro concesso di stabilire in Talamone le fattorie del commercio di Firenze. » Cfr. Loria, 437 e seg.; Bass., 132.
   Tale, Tal, Tali, Tai, lat. talis, tale, agg. com. Relativo di qualità e per lo più corrisponde a Quale. Questa voce si trova le centinaia di volte nelle opere di Dante. Da notarsi: 1. Tale, per Taluno, Inf. vili, 130. - 2. Per Così, A questa guisa; Conv. il, 2, 15. - 3. Tale quale, vale Per l'appunto come, Così come; Inf. i, 58; il, 40, 130; Purg. xix, 67; Par. i, 67; xxv, 121. -4. Tale, in corrispondenza di Che vale, Sì grande, Sì efficace, Sì forte, o sim. Par. xxx, 59. - 5. Tale, sost. per Taluno, Qualcuno; Par. xxvil, 130. - 6. Tale, accennando ad eccellenza all'uso dei Lat.; Inf. il, 54; vili, 130; ix, 8; xii, 88. Purg. ni, 41. - 7. Tal che teste piaggia è probabilmente Papa Bonifazio Vili, mentre altri intendono Carlo di Valois; cfr. piaggiare. - 8. Tale nel luogo Inf. vili, 105 è Dio, al cui volere nessuno può resistere; cfr. Bovi, vili, 31. Altri intendono invece di Beatrice. -Bambgl., An. Sei., Iac. Dant., ecc., non danno veruna interpretazione. - Lan.: « La grazia che s'hae da Dio creatore. » - Ott. : « Da Dio li venia la grazia d'andare per quelli luoghi. » - Bocc.: « Da Dio, al voler del quale non è alcuna creatura che contrastar possa. » Benv. : « A Deo concessum cui potentia dasmonum non po-test contradicere. » - Buti: « Da Dio ci è conceduto, alla cui potenza niuno può contrastare. » - Barg.: « Da Dio onnipotente. » Come si vede, tntti gli antichi, inquanto non tirano via da questo luogo, intendono dell'Iddio onnipotente, nè vi è motivo di scostarsi dalla loro interpretazione. - 9. Tal che per lui ne fia la terra aperta, Inf. vili, 130, è l'Angelo, ossia il Messo del cielo (cfr. Inf. ix, 85), che scende nell'Inferno ad aprire le porte di Dite. - 10. Nei luoghi Inf. ix, 8; xii, 88 tale serve ad indicare Beatrice, il cui nome non è mai pronunciato nelle regioni infernali. - 11. Inf. xxviii, 86 con Tal è indicato Caio Curione, confr. Curio. - 12.