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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
1910
Taglio - Talamone
d'una quantità continua con istrumento tagliente; Inf. xx, 111. Par. xvr, 71; xxii, 16. - Part, pass, e Agg. Tagliato ; Inf. xxvm, 101. Purg. xn, 97.
Taglio, lat. talea, la parte tagliente di spada, coltello, ferro, o altro; Purg. xxxi, 42. - Per taglio, per Ritto, o, come dicesi. Per coltello: Purg. xxxi, 3. - Bimettej-e al taglio, per Ferir di nuovo colla spada; Inf. xxviii, 38.
Taide, lat. Thais, Nome di una famosa cortigiana, rappresentata da Terenzio nell'Eunuco. È nominata; Inf. xvm, 133, ma non è chiaro a qual passo dell'.E'wMMCO il poeta si riferisca in questo luogo. Secondo i più all'atto ili, se. I: « Magnas vero agere gratias Thais mihi? » - « Ingentes, » ecc. Secondo altri i versi danteschi si riferiscono all'atto ni, se. ii, dove il soldato Trasone, avendole mandata in dono una schiava dice a Taide: « 0 Thais mea Meum sua-vium, quid agitur? ecquid nos amas? De fidicina isthac? » E Taide risponde: « Plurimum merito tuo. » Cfr. Beccaria nel Borghini, an. 1876, pag. 324. Il Betti, Scritti Dant., 25 e seg. si avvisa che Dante, non avendo letto Terenzio, attingesse al seguente luogo di Cicerone, De Amicit., 26: « Nulla est igitur hsec amicitia, cum alter verum audire non vult, alter ad mentiendum paratus est. Nec pa-rasitorum in comoediis assentatis nobis faceta videtur, nisi essent militis gloriosi: Magnas vere agere gratias Thais mihi ? Satis erat rispondere magnas ; ingentes liquid. Semper auget assentator id, quod is, cuius ad voluntatem dicitur, vult esse magnum. » E il Betti osserva: « Usò Dante nella Div. Com. la ricordanza di questo bel passo; e tolto facilmente, siccome è chiaro, il nominativo Thais per un vocativo, tenne che il vano soldato parlasse quelle parole non al parassito Gnatone, ma alla donna: e ch'ella rispondesse lui quella insoffribile piacenteria. » Ma non è verisimile che Dante abbia introdotto Taide nel suo Poema senza conoscere VEunuchus di Terenzio. Vedi pure Blanc, Versucli. i, 169.
Tal, cfr. Tale.
Talamone, Castello e porto della Maremma Toscana, sulla costa del mar Tirreno fra Orbetello e la foce dell'Ombrone. I Sa-nesi lo comprarono nel settembre del 1303 « dall'Abate di San Sal-vadore, e costò fiorini otto mila d'oro, e possedevanlo i Conti di Santa Fiore, e per loro lo tenevano; » And. Dei, Cron. San. in Murat., Script, xv, 44 (cfr. Cron. Senesi ed. Maconi, i, 60). è ricordato, Purg. xiii, 152. - Dan.: « Talamone è un castello di Siena molto forte e molto bello; del quale castello li sanesi hanno molta