Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z', Giovanni Andrea Scartazzini

   

Pagina (739/1033)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (739/1033)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   1907
   color rettorico che usò il Petrarca (Trionf. d'Am. i, 79 e seg.) là ove dell'Amor parlando in persona dell'ombra disse:
   Mansueto fanciullo, e fiero veglio: Ben sa chi '1 prova; e fiati cosa piana Anzi mill'anni; e'nfin ad or ti sveglio.
   E noi similmente, quando vogliam mostrare ad alcuno la cosa inaspettata dover tosto avvenire, molte volte diciamo cosa simile, come: Ma prima che passin cento, o mille anni tu lo vedrai; » Veli. -AhtoNel. (ap. Tom): « La riforma del Calendario, fatta da Giulio Cesare, aveva per base, che la durata dell' anno tropico fosse di 365 giorni e 6 ore: quindi costituì l'anno comune di quella parte completa di giorni, e ogni quattro anni volle raccolta la parte frazionaria per formare un giorno intero: che, aggiunto ai 365, compose l'anno bisestile di giorni 366. - Ai tempi però del P., e anche prima, si erano accorti gli astronomi che la rivoluzione tropica del Sole era stata supposta maggiore del giusto da quell'insigne riformatore per circa 12 minuti, che fanno quasi la centesima parte di un giorno; il perchè ogni secolo veniva ad anticiparsi di quasi un giorno l'equinozio reale rispetto al civile o legale. Di qui risultava che mentre si attendeva 1' equinozio di primavera al 21 di Marzo, il passaggio del Sole per l'Equatore aveva già anticipato, sicché nel 1300 il dissesto era di circa otto giorni. Era evidente pertanto che, continuando in quel supposto, senza introdurre la opportuna correzione, siccome poi fu fatto nel 1582 sotto il pontefice Gregorio XIII, col-1'andare del tempo l'equinozio effettivo sarebbe passato dal Marzo al Febbrajo, e da questo a Gennajo; il quale, per conseguenza, invece di essere un mese invernale, sarebbe passato a essere un mese di primavera, e poi anche di estate. Non c'è pericolo che all'Astronomo nostro rimanga qualche cosa d'inosservato rispetto alla favorita sua scienza. » - 2. Parlandosi degli uccelli, fu detto alla lat. per Cantare ; ed è propriamente quel canto che, usciti del verno, fanno a primavera. Per simil. Par. xxviii, 118.
   Svestire, Contr. di Vestire, lat. devestire, Spogliare; e fig. Deporre checchessia; Par. xxx, 92.
   Sviare, lat. deviare, Trarre dalla via, Deviare, Uscir di via. -1. Signif. propr. Purg. xxix, 118. - 2. In sentimento fig. e morale, Smarrire la verace via ; Purg. xvi, 82 var. (cfr. Disviare § 3). Par. xviii, 126; xxvii, 141.
   Svolazzare, lat. dis-volare, propr. Volare piano or qua or là; e per Dibatter l'ale; Inf. xxiv, 50.