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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
1905
nove ordini d'Angeli, ed eternalmente non diviso, ma unito in lui si rimane. » - Così pure Land., Veli., Dan., Witte, ecc., la quale interpretazione è confortata da quanto Dante dice altrove ; Par. xxix, 142 e seg. Conv. n, 5; il, 6; iti, 14 (cfr. Com. Lips. ni, 346 e seg.). Altri intendono dei nove cieli (Benv., Buti, Lomb., Biag., Ces., Br. B., Frat., Greg., Andr., ecc.). Altri leggono nuove, intendendo chi dei nuovi cieli; cfr. Isai. lxv, 17; lxvi, 22. II Petr. Ili, 13. Apocal. xxi, 1. (Così Lan., An. Fior., ecc.). E di nuovo altri, pur leggendo nuove, intendono dell'universalità delle cose create (Voi., Vent., Pog., Tom., ecc.).
Sussistere, cfr. Subsistere.
Sustanza, Sustanzia, Sostanza, lat. substantia, Quel che si sostenta per sè medesimo, e dà fondamento a tutti quegli accidenti che non si possono per loro medesimi sostenere ; é si prende talvolta per Essenza, Quiddità, e simili. Nel linguaggio scolastico substantia in genere è Ente sussistente per sè ; in Aristotele ha significazione di essenza della cosa. Questa voce occorre nella Div. Com. 17 volte: 3 nel Purg. (in, 36; xxv, 74; xxx, 101) e 14 nel Par. (in, 29; vii, 5; xiv, 14; xv, 8; xxm, 32; xxiv, 64, 69, 75; XXVI, 39; XXVlli, 75; xxix, 32, 33, 76; xxxm, 88). Da notarsi: 1. Sustanzie pie sono detti gli Angeli; Purg. xxx, 101. - 2. Sustan-zie sono detti gli Eletti, gli Abitatori del cielo; Par. ni, 29; vii, 5; xv, 8; xxix, 76.
Sustanziale, Sostanziale, lat. substantialis, Di sostanza, Che ha sostanza, Che costituisce l'essenza particolare dei vari esseri; Purg. xvm, 49, nel qual luogo Forma sostanziale vale L'Atto che determina la materia, la Parte virtuale attiva che, unita alla potenza passiva, cioè alla materia, costituisce la sostanza de'corpi, ossia l'anima. Cfr. Thom. Aq., Sum. tlieol., P. i, qu. lxxvi, art. 4: « Anima est forma substantialis hominis. » - Ozanam, Dante e la Phil., p. 113: « On nomine l'àme Forme substantielle, parce que seule elle fait que l'homme soit, et que sa seule retraite fait per-dre à ce merveilleux compose son existence et son nom. »
Sustenere, cfr. Sostenere.
Sutto, lat. suptus, forma arcaica, adoperata in rima per Sotto: Inf. xi, 26.
Svagare, lat. evagari, Interrompere uno o Distrarlo da cosa a cui attenda, come studio, lavoro e sim. Son. ; « Se vedi gli occhi miei di pianger vaghi, » v. 4, nel qual luogo il Frat. spiega: «Per