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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
1899
Prtesta, Pater piissime, Patrique compar Unico, Cum Spiritu Paraclito Regnans per orane s®culum. Amen.
Cosi si legge quest'inno nei Breviari moderni, mentre Summ® Deus clementi® è il principio dell'inno che si canta dalla Chiesa alla festa dei sette dolori di Maria Vergine, il quale non ha che vedere coi lussuriosi e col loro peccato. Sembra però da quanto si può rilevare dai comm. ant. che ai tempi di Dante anche 1' altro incominciasse colle parole Summ® Deus clementi®, e suonasse anche in altri versi un po' diversamente. Così per es. il Lan. cita: « Summae Deus clementi®; Mundiqne factor machin®, Unus po-tentialiter, Trinusque personaliter, Nostros piis cum canticis Fruc-tus benigne suspice, Quo corde puro surdibus Te perfruamur lar-gius; Lumbos iecurque morbidum, Adure igni congruo, Accinti ut sint perpetui Luxu remoto pessimo, Ut quinque horas noctium Nunc continendo rumpimus; Donis beat® patri® Dictemur omnes affati. » - Potrebbe anche darsi che, citando a memoria, Dante scambiasse il principio dell'uno dei due inni con quello dell'altro. Meno probabile che egli scambiasse arbitrariamente il Parens in Deus, come suppongono il FU. ed altri.
Summo, lat. summus, Sommità, Estremità dell'altezza, Sommo; Inf. vii, 119.
Sunt, voce lat., Sono; Purg. xxix, 3. Par. xn, 93. - Sunt et este, Sono e siete; Par. xxiv, 141 var., nel qual luogo vuol dire che la divina Essenza soffre tanto la persona singolare, accordata col santissimo suo Nome. Sono tre persone, onde si può dire Siete; e un solo Dio, il quale dice Sono. Si cfr. in proposito il noto simbolo di Sant'Atanasio. - Invece di Sunt et este, un gran numero di testi ha Sono ed este.
Suo, Sua, Suoi, Sue, lat. suus, Pronome che denota proprietà, o attenenza, ed ha propriamente relazione alla terza persona del singolare di tutti i generi, dicendosi anche talora invece di Suoi, e Suo', e Sui. Nelle diverse sue forme questo pronome occorre non pur centinaia ma migliaia di volte sulle opere di Dante. Da notarsi: 1. Suo, talora si riferisce al numero del più; Purg. xxvi, 57. Par. xix, 114; xxxi, 50. - 2. So, per Suo, affìsso ad altre voci; Inf. xxix, 77. - 3. Suo, preposto, senza l'articolo; Inf. xxiv, 14; e posposto, Par. xii, 79, 80. - 4. Suo, bisillabo, Par. xvr, 141. - 5. Riferito al plur. Purg. vili, 27; xxxm, 26. Par. xi,