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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
Studioso-Stupro
1891
zia sua nutrito liberalmente, e dato a precettori delle lettere, subito apparve in lui ingegno grandissimo, e attissimo a cose eccellenti. Il padre suo Aldighieri perdè nella sua puerizia; nientedimanco, confortato da' propinqui e da Brunetto Latini, valentissimo uomo secondo quel tempo, non solamente a litteratura, ma a degli altri studi liberali si diede; niente lasciando indietro che appartenga a far l'uomo eccellente; nò per tutto questo si racchiuse in ozio, nè privossi del secolo, ma vivendo e conversando con gli altri giovani di sua età, costumato ed accorto e valoroso, ad ogni esercizio giovanile si trovava. »- Ottimamente il Baiitoli (Lett. ita1., v, 52): « Per gli studi giovanili di Dante noi siamo ancora a saperne solo quel poco, ch'egli stesso ce ne ha detto Conv. ir, 13. ». - Cfr. Schk-rillo, Iprimi studi di Dante, Napoli, 1888. Dante-Handb. p. 53-62. Dantolog. p. 00-68. Kraus, p. 31-35.
Studioso, lat. studiosus: 1. Che studia, Che si compiace e diletta nello studiare; Conv. iv, 19, 63.- 2. Per Frettoloso, Sollecito; Inf. xxxill, 31.
Stuolo, lat. stolus, dal gr. aiòXoc,: 1. Moltitudine di gente armata, Esercito; Inf. xiv, 32. Par. vi, 64. - 2. Anche di moltitudine non militare, grande o no; Inf. vili, 69; xxviii, 112. Purg. xxix, 145. Par. xxv, 54.
Stupefare, lat. stupefacere: 1. Empiere di stupore; Par. xv, 33. - 2. Neut. pass. Divenire stupido, Empiersi di stupore; Par. xxxi, 35. - 3. Al part. pass, stupefatto; Par. xxvi, 80.
Stupido, lat. stupidus, Pieno di stupore, Attonito; Purg.iY, 59; xxvi, 67.
Stupire, lat. stupere e stupescere, Stupefarsi, Empiersi di stupore; Par. xxvi, 89.
Stupore, lat. stupor, oris, Stato dell'animo di colui, che, vedendo, o per alcun modo sentendo e vedendo cose maravigliose o grandi, resta quasi muto. Dante definisce (Conv. iv, 25, 34 e seg.): « Lo Stupore è uno stordimento d'animo, per grandi e maravigliose cose vedere, o udire, o per alcun modo sentire; che in quanto pajono grandi, fanno reverente a sè quello che le sente; in quanto pajono mirabili, fanno voglioso di sapere di quelle quello che le sente. » Purg. xv, 12; xxvi, 71 ; xxix, 57; xxx, 36; xxxi, 127. Par. xxn, 1; xxxi, 40.
Stupro, cfr. Strupo.