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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   1878
   Stile - Stimate
   vuol disegnare; Purg. xn, 64. Par. xxiv, 61, dove stilo è detto per Matita o Penna.
   Stile, e Stilo, dal lat. stilus in altro signif., Modo di comporre o di dettare sì in prosa come in versi; Inf. i, 87. Purg.
   xxiv, 57, 62. Vit. N. xxvi, 19. Cam.: « Le dolci rime d'Amor eh' io solìa, » v. 10. Conv. iv, 2, 70, nei quali due ultimi luoghi Diporre giti lo stile usato vale Intralasciare l'usato stile di scrivere o favellare. Sulle dottrine di Dante concernente lo stile cfr. Vulg. El. lì, 4.
   Stilla, lat. stilla, Piccola gocciola. Pig. per Gocciola di verità; Par. vii, 12.
   Stillare, lat. stillare, Cavare l'umore da qualunque cosa per forza di caldo e col mezzo d'alcuni strumenti fatti per ciò. E intr. per Uscire a gocce, scaturire. 1. Per Infondere, Inspirare; Par.
   xxv, 76. - 2. Per Uscire a gocce a gocce, Scaturire; Par. xx, 119. -3. In forza di sost. per Inspirazione, Istruzione e sim. Par. xxv, 76.
   Stilo, cfr. Stile.
   Stimare, lat. (estimare e existimare, Dar giudizio della valuta d'una casa, d'un podere, o sim., dichiarandone il prezzo. 1. Signif. propr. Par. xm, 131. - 2. Per Reputare, Giudicare, Pensare, Credere; Inf. xxix, 35. Purg. xil, 75; xvii, 112; xxxiii, 64. Par. i, 136; ni, 20; x, 102; xxiv, 18. - 3. E per Fermare la mente per apprezzare col giudizio il da credere o da fare o da dire; Inf. xxiv, 25.
   Stimate e Stimite, sost. fem. plur. (che non porta il sing.). Secondo il senso del gr. Sxtyaa, sarebbe in generale Impressione dolorosa; ma si usa segnatamente parlando dei segni che, secondo la tradizione, San Francesco d'Assisi portava di ferite nelle mani e nei piedi, impressegli dal suo forte amore e doloroso all' amore doloroso di Cristo per noi. Raccontano cioè i più antichi suoi biografi, che trovandosi San Francesco nel 1224 sul monte Alvernia, Cristo gli apparve e gli impresse nelle mani e nei piedi i segni dell'inchiodatura, e nel costato il segno della ferita di lancia, delle quali cinque piaghe il Santo fu assai lieto, benché fossero assai dolorose. Gregorio III confermò con tre bolle la verità di questo miracolo, universalmente creduto nel medio evo (e così anche da Dante, il quale ne parla Par. xi, 107 e seg., chiamando le stimate di S. Francesco « 1' ultimo sigillo »), e creduto vero da molti anche nei giorni nostri. Cfr. Francesco (i, p. 838 e seg.); Hase, Ilei-