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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   1870
   Stanza - Stare
   Stanza, Nome generico dei luoghi della casa per lo più quadrangolari, e compresi fra le quattro pareti, il pavimento e il soffitto. E per Lo stare, L'atto di fermarsi, Dimora; Purg. xix, 140.
   Stanza, lat. Stantia, dicesi generalmente quella parte della Canzone che in sè racchiude l'ordine de'versi, e dell'armonia che s'è prefissa il poeta; che si dice anche Strofa. E spezialmente si dice Quella canzone d'otto versi d'undici sillabe, colla rima corrispondente ne' sei primi versi di caffo in caffo e di pari in pari, gli ultimi due de' quali si corrispondono di rima ancor eglino, e che si chiama generalmente Ottava; Vit. N. xxix, 4; xxxiv, 5, 13,15. Sulla teorica dantesca della Stanza cfr. Vuìg. El. li, 9-14, dove la voce Stantia trovasi adoperata 31 volta.
   Stanziare, etim. incerta (secondo alcuni sine. di sentenziare, secondo altri dal lat. stat sententia), Ordinare, Statuire, Giudicare; Inf. xxv, 10. Purg. Vi, 54. Borghini: « Stanziare è propriamente Diliberare e Solennemente fermare, la quale voce è rimasa intera e sana in alcune diliberazioni de' magistrati e specialmente in spese, salarii e simili cose, ove per cosa del mondo non si adoprerebbe altra voce che Stanziare denari e Stanziamento. »
   Stare, lat. stare, Essere, Consistere, Essere posto o situato, Abitare, Fermarsi, Vivere, Perseverare, ecc. Questo verbo, per la varietà de' significati che esprime, e per le molte maniere nelle quali si adopera, è frequentissimo nella lingua italiana, e così pure nelle opere di Dante, nelle quali occorre quasi ad ogni pagina. Nella Div. Com. esso è adoperato in 34 forme non meno di 148 volte, cioè 62 nell'Inf., 54 nel Purg. e 32 volte nel Par. Da notarsi : 1. Stare, accompagnato dagli aggettivi nel signif. di Essere; Purg. xxxi, 120. Par. xv, 15; xxxi, 42. - 2. Per Esser posto, o situato; Purg. IV, 69. Par. il, 101. - 3. Detto della forma interna, e postura d'una casa, d'una camera, d'un tempio, o sim. Par. xxxi, 45. - 4. Per Dimorare, Stanziare, Fermarsi, Posarsi ; Purg. xvil, 84. - 5. Per Soffermarsi; Inf. vii, 99; xvil, 76; xxix, 15.-6. Starsi, ellitticam., per Istarsi muto, Non dir verbo e non far cenno; Inf. xix, 97. Par. xxi, 47. - 7. Stare a bada, Stare a speranza, Sperare ; Inf. xxxi, 139. -8. Stare all' ombra, Essere in luogo ombroso; Sest.: « Al poco giorno, ed al gran cerchio d'ombra» v. 16. - 9. Stare attento, Usare attenzione, Badare; Inf. xxv, 44. - 10. Stare cheto, Non parlare, Non replicare, Acquietarsi; Inf. ix, 87.- 11. Stare contento al quia, Acquetarsi alla ragione, Stare contento alle dimostrazioni dette a posteriori, che i Dialettici contrassegnavano colla parola quia; Purg. ni, 37. Cfr. Quia. - 12. Stare disteso, Essere disteso; Purg.