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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
Siringare - Squadrare
Springare, cfr. Spingare.
Spronare, prov. esperonar, frane, éperonner, da sprone, e questo dal ted. ant. sporo, acc. sporon (cfr. Diez, Wòrt. i3, 893 s. v. sperone), o, come altri vuole, dal gr. nepov$v; propr. Pungere collo sprone le bestie da cavalcare. 1. Trasl. Sollecitare, Incitare, Affrettare; Inf. in, 125. Purg. iv, 49; xi, 21; xx, 119; xxix, 39. Par. xvii, 106. - 2. In senso morale, per Sospignere oltre i termini del giusto e dell'onesto; Inf. xii, 50.
Sprone, Strumento noto di metallo, adattato al calcagno della scarpa del cavalcatore, con rotella a punte, col quale si punge la cavalcatura, acciocché ella affretti il cammino. Fig. Purg. vi, 95.
Spugna, dal lat. spongia, e questo dal gr. aTCoyyià, Prodotto animale marino di parecchie specie, della divisione dei protozoi, classe degli Spongiali; Purg. xx, 3, sul qual luogo il Buti : « Fa qui similitudine, cioè che la volontà sua era come una spugna, e che li desideri, ch'elli avea di sapere altre cose da quello spirito rimaseno non sazi, come rimane la spugna quando si cava dall'acqua, inanti che sia tutta piena. »
Spuma, cfr. Schiuma.
Spuntare, Levar via o Guastare la punta, Perdere la punta. E per Fermare: Cam.: « Amor, dacché convien pur ch'io mi doglia, » v. 74.
Spuola, cfr. Spola.
Sputare, dal lat. sputaré, Mandar fuori scialiva, catarro o altra cosa per bocca; Inf. xxv, 138.
Squadernare, da quaderno, Volgere o Rivolgere minutamente e attentamente le carte de' libri. E per Manifestare, Apertamente mostrare; Par. xxxiii, 87.
Squadrare, dal lat. quadrare, Aggiustare colla squadra. Trasl. Inf. xxv, 3, nel qual luogo squadrare vale Porre in isqua-dra, Avventare, Indirizzare, e sim. Parecchi commentatori antichi (.BambglAn. Sei., Iac. Dant., Dan., Ott., Petr. Dant., Cass., Falso Bocc., ecc.) non si fermano a spiegare la frase dantesca, segno che a' giorni loro era ancora dell' uso. Benv.: « Quasi dicat : facio tibi, et in despectum tuum. » - Buti : « A te, et a tuo dispregio et obbrobrio le fo tutte e quattro; e però dice squadro, per ch'erano quattro e stavano in quadro. » - Cfr. Gelli, Letture, ed. Negroni, ii, 468-71.