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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   1862
   Spigolo - Spirare
   Spigolo, dal lat. spiculum, propr. Canto vivo de' corpi solidi. E, presa la parte per il tutto, per Imposte, Puntoni di metallo, che nelle grandi porte tengono luogo di bandelle; Purg. ix, 134.
   Spina, lat. spina, Stecco acuto e pungente de'pruni, delle rose, e sim. Inf. xx, 126 (sul qual luogo cfr. Caino); Purg. iv, 20.
   Spingare, Guizzare co' piedi ; Inf. xix, 120. La lezione di questo luogo è controversa. La gran maggioranza dei codd. e delle ediz. ha spingava, altri invece siringava. Il Machiavelli nel Dialogo sulle lingue (Opere, Fir., 1843, p. 581 b): « Questo spingare che vuol dire ? » E Dante risponde : « In Firenze s' usa dire, quando una bestia trae calci, ella spinga (la var. spicca non avrebbe qui che vedere ed è evidentemente lez. falsa); e perchè io volli mostrare come colui traeva calci, dissi spingava. » Dicono che del verbo spingare non si trovano altri esempi. Se ne trovano forse del verbo springare ? E l'autorità dei codd., ecc. non vale nulla? - Bambgl., An. Sei., Iac. Dant., Dan., Ott., Petr. Dant., Falso Bocc., ecc. taciono. Cas. ha spingava, ma non dà veruna interpretazione. Questo silenzio dei comment. primitivi vorrà ben dire che la voce spingava, che essi leggevano ne'loro codd., era ai tempi loro ancora dell'uso. Anche Benv. legge spingava, e non dà veruna spiegazione, fuorché: « cum ambabus plaotis pedum, quos ducebat et exagitabat ultra modum solitum. » - Buti: « Spingava, cioè guizzava. » - An. Fior. tace. -Serrav.: « Spingabat, agitabat. » - Barg.: « Forte spingava, forte guizzava con ambe le piote, con ambedue le piante de' piedi. Spingava, dico, o ira o coscienzia che il mordesse. » - Come si vede, gli antichi, sino al Land., seguito poi da altri, non conoscevano che la lez. spingava, la quale è talmente sprovvista di autorità, che non vale proprio la pena di discuterla. Del resto il senso è il medesimo. Land.: « Springava, cioè Guizzava. Springare è muover forte le gambe per percuotere. Onde diciamo il cavallo springare i calci. » Così pure Veli., Gelli, Dan-, ecc.
   Spira, lat. spira, dal gr. arcslpa, Rivoluzione in giro, la quale però non ritorna al suo principio, come la circonferenza del cerchio, ma va sempre avvicinandosi al centro del movimento che la produce. Detto della Rivoluzione degli astri; Par. x, 32.
   Spiramelito, lat. spiramentum, Lo spirare, Soffio, Alito; Vit. N. xxxix, 13.
   Spirare, lat. spirare, Soffiare, proprio de'venti; ma più comunemente si dice Soffiar leggermente. Verbo adoperato nella Div. Com. 30 volte: 4 nell'In/, (in, 30; ix, 31; xxviii, 131; xxxiv, 4),