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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
Speciale - Spegnere
1857
Speciale, e Speziale, lat. specialis, Particolare, Che è determinato in una cosa particolare; Inf. xi, 63.
Specie, Spece, Spezie, dal lat. species, termine universale filosofico, Ciò che sotto il genere, e contiene sotto di se molti individui. 1. La specie umana: Inf. n, 77; ni, 104. Par. I, 57; Vii, 28; xxxii, 123. - 2. E detto delle piante; Par. xm, 71. - 3. Specie delle cose, Maniere delle cose; Conv. il, 5, 19.
Specifico, Che costituisce specie; Purg. xviii, 51.
Speculare, lat. speculari, Guardare attentamente. E trasl. Considerare con la mente ; Conv. li, 14, 30.
Speculativo, basso lat. speculativus, Che concerne lo speculare in senso intellettuale ; Conv. iv, 22, 79.
Speculazione, lat. speculatio, onis, Azione della mente che per abito fissa la sua attenzione in un soggetto il quale richiede studio per essere riconosciuto; De Mon. i, 3, 59.
Speculo, lat. speculum, Specchio. E trasl. per Angelo, Intelligenza celeste; Par. xxix, 144.
Spedale, dal lat. hospitalis, hospitale, Luogo pio, che per carità ricetta i viandanti e gl'infermi; Inf. xxix, 46.
Spedire, dal lat. expedire, Spacciare o Dar fine con prestezza, Neut. pass., per Affrettarsi, Cavarsela alla meglio; Inf. xxvi, 18, dove vuol dire che non si poteva far passo senza l'aiuto delle mani.
Spedito, Part. pass, e Agg. da Spedire, lat. expeditus : 1. Sbrigato, Sciolto; Par. xvn, 100. - 2. Per Sollecito, Pronto; Par. xxx, 37. - 3. Per Libero da impedimenti, Senza intoppi; Purg. xx, 5.
Speglio, dal lat. speculum, Voce antica e poet. per Specchio. 1. Signif. propr. Inf. xiv, 105. - 2. Fig., detto degli occhi; Par. xxx, 85. - 3. E pur fig., detto di Dio, nel quale i Beati vedono ogni cosa; Par. xv, 62; xxvi, 106.
Spegnere e Spengere, dal lat. expingere (confr. Diez, Wòrt. il3, 69), Estinguere; e propriamente si dice del lume, del fuoco, della luce, de' vapori, e simili ; nel propr. e nel fig. Questo verbo occorre sovente nelle opere di Dante; nella Div. Com. esso è adoperato 24 volte, cioè 8 nell'In/, (v, 107; x, 57; xii, 33, 112; xiv, 142; xvn, 113; xx, 102; xxxm, 105), 11 nel Purg. (ili, 132; V, 115; xii, 39; xv, 79; xvi, 109. 134; xix, 121; xxv, 13; xxvn,