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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
1852
Sovrano, Soprano - Spada
Sovrano, Soprano, Agg. Che sta sopra. E dicesi così di persona come di cosa. 1. Nel senso mat., contrapposto a Disotto; Purg. ix, 80. - 2. Per Supremo; Par. xxvi, 48. - 3. E per Eccellente, Sommo; Inf. iv, 88; xvil, 72; xxn, 87.
Sovrano, Soprano, Sost. 1. Chi sta sopra; Inf. xxxii, 128, dove si parla del conte Ugolino, che stava colla bocca sovra il capo dell'arcivescovo Ruggieri. - 2. Che ha sovranità o superiorità sopra checchessia; Conv. i, 7, 16, 18, 21.
Sovranzare, Sobranzare, Sopranzare, Sovraneggiare, Soprastare, Sopravanzare; Par. xx, 97; xxiii, 35.
Sovrastare, cfr. Soprastare.
Sovresso, Sopresso, Avv. Sopra; e la voce Esso è aggiunta per proprietà di linguaggio, come a Sottesso suo contr. e sim. Inf. xxiii, 54; XXXiv, 41. Purg. x, 81; xiv, 19; xv, 72; xxyii, 23; xxxi, 96; xxxn, 149. Par. xix, 91.
Sovvenire, dal lat. sub venir e : 1. Ajutare, Soccorrere; Inf. xvil, 94; xxxin, 115. Purg. i, 54; xxn, 86. - 2. E n. ass. e pass, vale Ricordarsi, Ritornare a mente; Inf. xviii, 54. Par. ni, 9.
Sozzo, dal lat. succidus e sucidus, come roseo da rudis, Che ha bruttura, o laidezza, Sudicio, Sporco; e nel significato morale : Disonesto, Impuro, Sfacciato; Inf. vi, 100; Vii, 53; xvil, 7; xviii, 130; xxviii, 21, 105. Purg. xvi, 13. Par. xix, 136.
Spada, dal lat. spatha, e questo dal gr. cnicc&y] (confr. Diez,' Wòrt. i3, 391), Arme offensiva appuntata, lunga intorno a due braccia, e tagliente da ogni banda, Voce adoperata nella Div. Com. 16 volte: 3 nelYlnf. (iv, 86; xvi, 39; xxviii, 38), 8 nel Purg. (vili, 26, 129; ix, 82, 113; xii, 40; xvi, 109; xxix, 140; xxx, 57) e 5 volte nel Par. (vili, 146; xm, 128; xvi, 72; xvm, 127; xxn, 16). Oltre al sign. propr. da notarsi: 1. Spada, per Punizione, Dolore; Purg. xxx, 57. - 2. E come simbolo di autorità; Par. xxii, 16. - 3. Nato a cingere la spada, per Nato con naturale inclinamento alla milizia; Par. vili, 146.-4. Essere come spade alle Scritture, vale Mutilare le Scritture sacre, come la spada mutila un bel viso; Par. xm, 128, il qual luogo del resto è diversamente interpretato. Lan. tace. - Ott. : « E quelli stolti che furono alle Scritture, come le spade specchi a'volti, le quali li rendono torti; così quelli, specchiando la Scrittura alli loro intelletti, le rendono torto e contrario senso. » - Petr. Dant. tira via. - Cass.: « Fuerunt ut spate redden-