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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Sorteggiare - Sospendere
   1847
   Sorteggiare, Assegnare in sorte, intendendo sorte non affine a caso, ma piuttosto a destino o predestinazione, Ripartire, Distribuire: Par. xxi, 72.
   Sortire, dal lat. sortiri: 1. Eleggere in sorte, ed anche Eleggere semplicemente; Inf. xix, 95 Par. xr, 109. - 2. Per Ottenere, Avere in sorte: Par. xxxii, 34. - 3. Per Assegnare in sorte, Departire; Par. iv, 37; xviir, 105; xxn, 120; xxxi, 69. - 4. In senso medesimo, quasi fig. Inf. xn, 75.
   Sorto, cfr. Sukto.
   Sorvenire, cfr. Sopravvenire.
   Soso, forma antica per Su, Suso; onde in soso, per In suso; In alto ; Inf. x, 45.
   Sospeccione, dal lat. suspicio, suspicionis, Sospetto, Opinione dubbia di futuro male; Purg. xix, 55.
   Sospeccioso, dal lat. suspiciosus, Sospettoso, Pieno di sospetti, Timido, Diffidente; Par. xii, 39.
   Sospendere, dal lat. suspendere, Appiccare o Sostenere la cosa in maniera che essa non tocchi terra, Sollevare. Verbo adoperato nella Div. Com. 16 volte: 4 nelVInf. (ir, 52; ix, 45; ix, 121 ; xxviii, 61), 6 nel Purg. (tx, 19; xii, 78; xiii. 136, 139; xxvi, 30; xxix, 32) e 6 volte nel Par. (xx, 87; xxiii, 13; xxviii, 41; xxxi, 57; xxxn, 92; xxxiii, 97). Da notarsi: 1. Sospendere, per Alzare; Inf. xxviii, 61.-2. Per Render dubbioso, Tener sospeso; Par. xx, 87; xxxii, 92. - 3. Part. pass. Sospeso, per Elevato, Assorto; Purg. xxix, 32. Par. xxxiii, 97. - 4. Per Dubbio, Ambiguo; Purg. xx, 139. Par. xx, 87. - 5. Per Nè propriamente dannato, perchè senza speranza, nè beato, perchè senza martiri, dunque In uno stato medio tra dannazione e beatitudine; Inf. n, 52. Bambgl. non si ferma a spiegare questo verso. - An. Sei.: « Sospesi sono coloro che non hanno d'alcuna cosa perfezione e stanno fra il sì e il nò, incerti d'ognuno, come sono quelli del limbo, che non hanno pene ne allegrezze, e non sono del tutto disperati, e non hanno speranza d'andare in Paradiso. » - Iac. Dant. tace. - Dan.: « E dice sospeso, cioè che non gli è fatta alcuna novità; non hanno gloria, perchè non ebbeno fede; non hanno pena, perchè non funno viziosi. » - Ott. : « E dice sospesi ecc. come chi sta in dubbio, o dice sospesi qui posti. » - Petr. Dant. tira via. - Cass.: « Qui sunt in limbo et sine pena. » - Bocc. : « In quanto non sono demessi