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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   1845
   ut quidam ferunt, fecit postea trucidari. » - Buti: « Questo Sordello fu mantovano e fu omo savio e fece uno libro che si chiama Tesoro dei tesori : però che raccolse tutto ciò eh' era nelli altri, o perchè disse mellio che li altri. » - An. Fior., ripetendo in sostanza il racconto dell' Imolese : « Sordello fu da Mantoa, et fu buono dicitore in rima et uomo d'assai; fu al tempo d'Azzolino da Romano, et nella sua corte usò gran tempo; et Azzolino che fu signore di Padoa et di gran parte di Lombardia, portava a costui grande amore. Avea Azzolino una sua sirocchia, lussuriosa femmina, nome Cunizza, la quale portava grande amore a questo Sordello, tanto ch'egli più volte ebbe a fare di lei; et dicesi che'1 fatto et l'amore che costei portava a Sordello era sì sfrenato che molti se n'avvidono, et fra gli altri Azzolino. Ora Sordello, per andare la notte a lei celata-niente, non andava per luogo aperto, ma entrava per uno chiasso dove rispondeano certi privarj et certi acquaj ; et faceasi portare a uno suo fante per non imbrattarsi. Azzolino, che stava alla posta de' fatti suoi, et avea veduto il modo eh' egli tenea, ordinò, una notte che egli sapea che Sordello vi dovea andare, che '1 fante si rimase dall' un lato, et egli tolse i panni del fante, et camuffossi, et passò Sordello nella camera della sirocchia; et giunto ivi a lei, chè dal fante non si guardava, cominciò a motteggiare con madonna Cunizza; et quando egli era più sicuro, Azzolino va verso lui et dice: Sordello, io non credevo che tu avessi pensiero di fare questo; tu sai bene che tu non hai ragione; questi smemorò, et quasi uscì fuori di sè ; et Azzolino gli disse: Vatti con Dio; questa volta ti perdono; et priegoti che tu non m'offenda più. Sordello se n'andò, et benché poi tornassi assai volte a corte, pure vi stava con sospetto; et questa Cunizza, non rimanendosi però per questo caso, et mandando pur per lui, et forse Azzolino avveggendosi, prese per partito di partirsi ; et così fè, et andò a stare altrove. Vuol dire alcuno che fu morto di subitanea morte. » Lo stesso aneddoto ripetono Serrav. ed altri.
   Sordo, lat. surdus : 1. Privo dell'udito; Inf. vi, 33. Purg. xxvii, 12. Par. xv, 7. - 2. Fig. per Ripugnante, Ritroso; Par.
   1. 129.
   Sorella, lat. soror, Nome correlativo di Femmina tra li nati d'un medesimo padre e d'una medesima madre; e dicesi anche di Quella nata solamente del medesimo padre o della medesima madre. 1. Signif. propr. Inf. xii, 20. Purg. xxiv, 13; xxxm, 11. -
   2. Fig. Inf. xxiv, 5, dove la neve è detta sorella della brina. -
   3. E pur fig. di due Canzoni dello stesso poeta; Canz. : « Amor,