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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
1840 Sonetto - Sonilo
119: xxrx, 112; xxxm, 74). Da notarsi: 1. Sonare, fig. per Parlare: Par. xxiii, 55. - 2. Trasl. Per Risuonare; Inf. iv, 77. - 3. E per Risonare, Udirsi: Par. vili, 29. - 4. Per Significare, Valere: Par. iv, 56. - 5. Sonare alcuno, fig. vale Celebrarlo; Purg. xi, 110.
- 6. Sonare con le mascelle, vale Dicioccare i denti per qualsivoglia cagione: Inf. xxxii, 107. - 7. In forza di Sost. Par. xxv, 135.
Sonetto, Spezie di poesia lirica in rima, comunemente di quattordici versi d'undici sillabe, diviso in due quadernari e due terzine; Vit.N. ili, 36, 51, 55, 57; vìi, 10, 11, 32; vili, 13, 29, 57; ix, 29. 44; xiii, 24, 39; xiv, 55, 70, 75, e sovente. Lat. Sonitus; Vulg. El. li, 3, 7; li, 4, 8; n, 8, 40.
Sonno, lat. somnus, Requie dell'operazioni esterne per legamento del sensorio comune dato dalla natura per riposar gli animali, Riposo, Quiete, Voglia grandissima di dormire. Voce adoperata nella Div. Com. 22 volte: 8 neli'Inf. (i, 11; ni, 136; iv, 1, 68; xm, 63; xxv, 90; xxxm, 26, 38), 13 nel Purg. (ix, 11, 33, 41, 63; xv, 119, 123; xvil, 40; xxvn, 92 bis e 113; xxx, 104; xxxii, 72, 78) ed una sola volta nel Par. (xii, 65). E pure usata più volte nelle Op. min., p. es. Vit. N. ili, 1, 23, ecc. Oltre al signif. propr. sono da notarsi: 1. Sonno, per Sogno; Inf. xxxm, 26, 38. Par. xii, 65.
- 2. Fuggire il sonno ad alcuno, per Risvegliarsi d'improvviso; Purg. ix, 41.-3. Lusingar il sonno, vale Invitare a dormire, Conciliare il sonno; Cam.: « Doglia mi reca ne lo core ardire » v. 78.
- 4. Pigliar il sonno alcuno, Essere alcuno pigliato o preso dal sonno, Inf. ni, 136. - 5. Rompere il sonno, Svegliare improvvisamente; Inf. iv, 1. Purg. ix, 33. Vit. N. ni, 23. - 6. Slegarsi dal sonno, per Destarsi a fatica; Purg. xv, 119. - 7. Squarciare il velo del sonno, fig. per Rompere improvvisamente il sonno, Destare issofatto: Purg. xxxn, 71, 72. - 8. Vedere nel sonno, per Sognare dormendo; Par. xii, 65.
9. Nel luogo Inf. iv, 68 i più leggono: Dì qua dal sonno, cioè Di qua dal sito dove io dormii, Inf. ìli, 136. Altri hanno: Di qua dal sono, cioè Di qua da quel luogo dove fui improvvisamente svegliato dal « greve tuono, » Inf. IV, 2. Altri leggono : Di qua dal sommo, cioè Di qua dalla proda sulla quale al mio improvviso risveglio mi trovai, Inf. iv, 7. Sonno è probabilmente la vera lezione: cfr. Moore, Crit., 279 e seg. I commentatori primitivi tirano via (Bambgl., An. Sei., Iac. Dant., Petr. Dant., ecc.). Lan.: « Dacché e Ili si dessidò. » - Ott. tace. - Cass.: « Postquam surrexit a sonno. » - Bocc.: « Di qua dal sonno, il quale nel principio di questo canto mostra gli fosse rotto. Alcuna lettera ha: Di qua dal