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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
1836
14. Fig. Dante chiama Sole : Dio, Purg. vii, 26. Par. ix, 8: x, 53; xviii, 105; xxv, 54; xxx, 126; cfr. Conv. ìli, 7, 17 e seg.: ni, 12, 38 e seg.; I Beati, Par. x, 76; San Francesco, Par. xi, 50: Virgilio, Inf. xi, 91; Beatrice, Par. in, 1; xxx, 75; Il Papa e l'Imperatore, Purg. XYi, 107; cfr. 3Ion. in, 1 e 4.
Solecchio, Stromento da parar il Sole, detto anche Parasole, Ombrellino da Sole. Per simil. Purg. xy, 14.
Solere, lat. solere, Esser solito, Aver per costume, Aver per usanza, e sim. Naturalmente questo verbo occorre assai di spesso nelle opere di Dante. Nel Poema sacro è adoperato 44 volte: 21 nell'In/. (iv, 18; vili, 30; xi, 77; xii, 57, 82; xv, 18; xvi, 22, 68; xix, 28: xx, 81; xxi, 130; xxlll, 106; xxv, 41; xxvi, 21; xxvn, 48, 93: xxix, 51; xxx, 125; xxxi, 4: xxxra, 42, 44), 10 nel Purg. (n, 13, 108: iv, 54; ix, 143; xvi, 106, 116; xx, 129; xxn, 123; xxiii, 2-xx vili, 45) e 13 volte nel Par. (i, 49: il, 96; in, 28; vili, 1; ix, 87; xii, 123; xvn, 53; xviii, 122, 127; xxi, 111, 118; xxn, 6, 76). Notinsi le forme : Solemo per Sogliamo (Purg. xxn, 123), perchè la la pers. plur. del Pres. dell1 Indie., che oggi nei verbi di ogni maniera finisce in iamo, nelle origini della lingua si terminò in amo in quelli della prima, in emo in quelli della seconda ed in imo in quelli della terza coniugazione; cfr. Nannuc., Verbi, p. 91 e seg. - Suolen per Soglion, var. della Niclob., del Lomb., ecc., nel luogo Inf. xvi, 22, dove però la vera lezione è Soglion.
Solere, sost. Voce arcaica per Usanza, Abitudine, Stato ordinario ed abituale; Purg. xxvii, 90. Par. xviii, 57.
Soletto, Agg., quasi Solo; detto così per via di diminutivo, per maggiore espressione; Inf. xii, 85; xviii, 94. Purg. xxn, 127; xxiii, 93; xxviii, 40. E intens. Solo soletto, Purg. vi, 59.
Solfo, dal lat. sulphur, più comunemente Zolfo e Solfore, Uno dei corpi elementari non metallici, più conosciuto e da antico tempo. Si trova in natura in istato libero e di combinazione; Par. vili, 70.
Solido, lat. solidus, Che ha solidità, ossia consta di tre dimensioni, lunghezza, larghezza, profondità. E per Sodo, Saldo; contrario di Liquido, o di Fluido, o di Slegato; Par. li, 32.
Solingo, da solo : 1. Solitario, Che ama star solo; Inf. xx in, 106.-2. Per Salvatico, Non frequentato; Inf. xxvi, 16. Purg. i, 118; x, 21. Vit. N. il, 15; xii, 3.
Sollazzo, lat. solatium, Piacere, Trastullo, Passatempo, In-tertenimento : Purg. xxiii, 72.