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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Smisurabile • Soave
   1829
   presentemente i più bei smeraldi vengono dal Brasile. 1. Signif. propr. Purg. vii, 75. - 2. Per simil. Purg. xxix, 125. - 3. Trasl. Purg. xxxi, 116, nel qual luogo smeraldi sono detti gli occhi di Beatrice lucenti come smeraldi; cfr. Plin., Hist. nat. 1. xxxvn, c. 5.
   SmisuraMle, lat. immensurabilis, Senza misura, Immenso ; Conv. IV, 5, 12.
   Smisurato, Senza misura, Sterminato; Inf. xxxi, 98.
   Smorire, lat. demoriri, Diventar morto; Vii. N. xxi, 11; xxvni, 17. Son.: « Negli occhi porta la mia donna Amore, » v. 5.
   Smorto, lat. emortuus, semimortuus : 1. Di color di morto, Pallido, Squallido; Inf. iv, 14; xvn, 86; xxx, 25. Purg. li, 69; ix, 41. Vit. N. xvi, 25. - 2. Per Oscuro, Cupo, e sim. Purg. xxxm, 109.
   Smozzicato, Part. pass, e Agg. da Smozzicare, Mutilato, Che ha tagliato alcun membro ; Inf. xxix, 6.
   Snelletto, Agg. Dim. di snello, Leggiero, Rapido; Purg. n, 41.
   Snellezza, Snellita, Qualità di ciò o di chi è snello; Conv. iv, 25, 88.
   Snello, prov. isnel, irnel, frane, ant. isnel, ignei, enei, dal ted. ant. snel, ted. mod. scimeli (cfr. Dtez, Wòrt. i3, 385), Agile al moto. 1. Del moto del corpo vivente; Inf. xn, 76; xvi, 87; xvn, 130. Purg. iv, 28. - 2. Di cose; Inf. vili, 14.
   Snodare, dal lat. enodare, Sciogliere. Trasl. Canz.: « Amor, dacché convien pur eh' io mi doglia, » v. 5.
   Soave, dal lat. suavis, Dolce, Piacevole, Grato ai sensi. Dante (Conv. il, 8, 28 e seg.) definisce: « Soave è tanto, quanto suaso, cioè Abbellito, Dolce, Piacente, Dilettoso. 1. Signif. propr. Inf. n, 56; iv, 114; xm, 60. Purg. x, 38; xix, 44; xxn, 132; xxviii, 9. Par. xvi, 32; xx, 141. - 2. Aggiunto di Montagna, per Di agevole salita, nel senso che ora direbbesi piuttosto Dolce; Purg. iv, 91. -3. Per Grato all'animo; Inf. xtx, 131, nel qual luogo peraltro Soave è senza dubbio avv., ed il senso è: «Virgilio depose il carico della mia persona soavemente, perchè lo scoglio era sconcio ed erto. »
   Soave, dal ted. Scluvaben, lat. Suevia, Antico di Germania, che oggi si trova ripartito fra i regni di Wtirtemberg e di Baviera e il granducato di Baden ; Par. in, 119 (nel qual luogo II secondo vento di Soave, è detto Arrigo VI, figliuolo di Federigo Barba-rossa; e Terzo vento di Soave è detto Federigo II imperatore); Conv. iv, 3, 29.