Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z', Giovanni Andrea Scartazzini

   

Pagina (660/1033)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (660/1033)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   1828
   Smalto - Smeraldo
   Smarrirsi, Perdersi d'animo. E per Rimuoversi, Separarsi, Allontanarsi, Distogliersi, Distrarsi; Inf. xxv, 146. Purg.x, 106; xxvii, 104. Par. in, 36. Vii. N. xii, 84; xxiii, 119. Il Tom.: « Il Buti dichiara: Smagare è minorare e mancare. „ Nel Villani: La schiera rinculò.... ma però non si smagarono nè ruppono, „ cioè si dispersero. Nella campagna toscana dicesi tuttavia: Smagar tutti i quattrini, per disperderli, farli sparire. E quest' uso vivente ci giova a segnare la principale idea di un vocabolo che ha i suoi affini nella lingua inglese e nella spagnuola; ma che dai commentatori di Dante non è chiaramente spiegato. Lo smagare nel toscano odierno, è dunque un disperdere roba, disperderla in modo da non poterla più mettere insieme facilmente: può essere e così rapido come il dissipare, e più lento; ma di per sè suona men biasimo. E così nella plebe troviamo le perdute vestigia e di parole e di cose che alla più recente civiltà sono enimmi. » (Diz. etim., n. 1351).
   Smalto, basso lat. smaltum (cfr. Diez, Wòrt. i3, 384 e seg.), Composto di ghiaia e calcina mescolata con acqua, e poi rassodate insieme. 1. Per simil. Inf. iv, 118. Purg. vili, 114. - 2. Trasl. si dice di qualunque cosa dura; Inf. ìx, 52.
   Smarrimento, Lo smarrire. 1. Per Tremore, Sbigottimento; Vit. jST. xxiii, 13, 117. - 2. Cadere in ismarrimento, per Smarrirai, Sbigottirsi e simili; Conv. n, 11, 11.
   Smarrire, prov. e frane, ant. marrir, e comp. esmarrir, dal got. marsjan, ted. ant. marran, basso lat. marrire (cfr. Diez, Wòrt. i3, 265 s. v. Marrir), Perdere, ma non senza speranza di trovare. 1. Neutr. pass. Sbagliare la strada, Perdersi; Inf. xv, 50. Purg. xvi, 11. - 2. Smarrirsi, dicesi anche dell'Offuscarsi che fa l'occhio quando altri l'affissa nel sole o in altro corpo luminoso; Purg. vili, 35. Par. xxx, 119.
   Smarrito, Part. pass, e Agg. da Smarrire. 1. Perduto; Inf. i, 3; il, 64. Purg. i, 119. Par. il, 6. - 2. Per estens., detto della vista, Offuscato; Par. xxvi, 9; xxxm, 77. - 3. Per Timoroso, Sbigottito, Confuso; Inf. v, 72. Purg. vili, 63. - 4. E per Traviato, detto della mente; Inf. x, 125; xm, 24; xxiv, 116. Purg. xii, 35. - 5. Per Iscolorito, Smontato di colore ; Purg. xix, 14.
   Smemorato, Che ha perduto la memoria. E per Dimenticato, Non avuto in memoria; Conv. iv, 14, 49, 51.
   Smeraldo, dal lat. smaragdus, Sostanza che si trova in cristalli prismatici, di un bellissimo colore verde, dovuto all'ossido di cromo. Gli antichi lo traevano dalle montagne dell'Africa, tra l'Etiopia e l'Egitto, ed anche dalla Batriana, dalla Scozia, ecc.;